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sanpedar

fasi lunari

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sanpedar

quale è la vostra impressione sull'influenza delle fasi lunari nella semina? : :) grazie a tutti

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Lonewolf

Periodicamente la questione si ripropone e la prima risposta (scherzosa) che mi viene in mente e' sempre:

"Sui forum di coltivazione non si parla di politica, calcio e ... fasi lunari!" :)

 

Il motivo e' sempre lo stesso; non c'e' nessuna evidenza scientifica dell'influenza delle fasi lunari sulla crescita, ma crederci o non crederci investe convinzioni profonde delle persone, anche filosofico-religiose ...

E' un terreno minato in cui e' impossibile trovare un accordo sui fatti ed e' facile assumere posizioni contrapposte sulla base delle proprie convinzioni non provate ...

Liti online assicurate, come la storia passata (in altri forum) testimonia abbondantemente ...

 

La discussione citata da homerpaper contiene comunque molti spunti di riflessione.

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Tullip
Periodicamente la questione si ripropone e la prima risposta (scherzosa) che mi viene in mente e' sempre:

"Sui forum di coltivazione non si parla di politica, calcio e ... fasi lunari!" :)

 

Il motivo e' sempre lo stesso; non c'e' nessuna evidenza scientifica dell'influenza delle fasi lunari sulla crescita, ma crederci o non crederci investe convinzioni profonde delle persone, anche filosofico-religiose ...

E' un terreno minato in cui e' impossibile trovare un accordo sui fatti ed e' facile assumere posizioni contrapposte sulla base delle proprie convinzioni non provate ...

Liti online assicurate, come la storia passata (in altri forum) testimonia abbondantemente ...

 

La discussione citata da homerpaper contiene comunque molti spunti di riflessione.

anche il sottoscritto ha molti dubbi in proposito.Qualcuno dice luna calante,altri luna cresciente.Io penso che i semi,in natura non tengano conto dielle fasi lunari,ma della maggior attrazione che la luna esercita(vedere su pubblicazioni scentifiche,quando questo avviene.Cioè quando la luna è più vicina alla terra.Boh,bohmboh.Tullip

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Lonewolf

L'esperimento citato e' piuttosto limitato (12 semi); e' anche difficile garantire davvero le "stesse" condizioni in una sperimentazione "alla buona" (anche inconsciamente! le convinzioni dello sperimentatore possono influire, eccome!)

 

Le considerazioni di fondo sono semplici, tra l'altro riprese in piu' punti anche nella fonte citata.

 

Gli effetti "fisici" della luna possono essere in pratica di due tipi, attrazione gravitazionale e luminosita' notturna.

La prima ha sicuramente effetti sulla terra (concorre alla formazione delle maree), ma NON e' assolutamente legata alle fasi lunari.

La luna infatti passa sopra le nostre piante esattamente allo stesso modo ogni giorno qualunque sia la fase (cambia solo l'orario e la visibilita').

 

La luminosita' varia con le fasi, ma e' talmente bassa che un qualsiasi lampione acceso in strada in prossimita' delle nostre piante ha un'influenza maggiore ... (non prendiamo neppure in considerazione l'uso di light-box o altro, dove non c'e' piu' nulla di naturale).

 

Qui iniziano i problemi perche' se si vogliono comunque dare per "valide" le tante credenze popolari e tradizioni legate alle fasi lunari, occorre tirare in ballo effetti "misteriosi" che trascendono i ragionamenti che ho appena esposto.

 

A questo punto qualcuno non "segue" piu' (io, per esempio) mentre per altri ipotizzare effetti per così dire "extra-scientifici" e' del tutto naturale e normale ...

 

Come si vede, l'argomento e' complicato, molto complicato !

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alb
(anche inconsciamente! le convinzioni dello sperimentatore possono influire, eccome!)

 

Vorrei in particolare sottolineare questo punto.

Anche del tutto inconsciamente (e non quindi in malafede o per la volontà conscia di influire sul risultato), chi crede (o non crede) alle fasi lunari sarà portato a usare i semi migliori (o peggiori). E non ci si ferma qui: un influsso ci sarà nel come (p.e. a che profondità) si semina, nel come si irriga, nel come si controllano le condizioni al contorno (calore e poi luce, ecc...).

Non a caso gli esperimenti scientifici devono seguire un protocollo molto rigido. In questo caso come minimo si richiederebbe una preventiva selezione dei semi che assicuri una qualità gosso modo standard, poi una scelta "alla cieca" dei semi da usare, e così via per le fasi successive.

Finora la "prova scientifica" più determinante (perché su scala infinitamente maggiore) è il mancato ricorso alle fasi lunari da parte delle grandi aziende agricole.

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Lonewolf
Finora la "prova scientifica" più determinante (perché su scala infinitamente maggiore) è il mancato ricorso alle fasi lunari da parte delle grandi aziende agricole.

 

Gia', quando ci sono di mezzo soldi o maggior efficienza, tutto quel che "funziona" si impone senza neanche bisogno di tante giustificazioni teoriche ...

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siRNA

Le vostre riflessioni sono più che convincenti....grazie

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ottone

io rimango sempre della mia idea, le fasi lunari non hanno senso nelle coltivazioni intensive, che prevedono ricorso a pesticidi, ormoni, concimi chimici. ha un senso per un'agricoltura biodinamica. ma è un discorso che ha stancato anche me...

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Negrito

La tradizione delle fasi lunari è nata mediante l'osservazione dei nostri predecessori.

Infatti almeno nel nord Italia le semine primaverili, soprattutto di insalate, venivano effettuate sepre con la luna calante di Pasqua. In quel periodo normalmente le temperature notturne non scendono quasi più sotto o vicino agli zero gradi. Questo fa sentire effettivamente alle piantina la primavera producendo normalmente normali rosette di foglie, senza montare in seme.

A parte casi in cui per colpa di sementi non selezionate le piantine montano in seme in qualsiasi stagione si seminino.

Quando invece le semine vengono effettuate prima di questo periodo, i semi o i germogli spesso subiscono temperature vicine o sotto lo zero gradi per periodi anche prolungati, inducendo nel loro sistema ormonale il cosidetto "inverno", così come succede per la maggior parte degli ortaggi a foglia che al secondo anno, dopo aver subito i rigori invernali, montano in fiore.

Ho sempre seminato insalate, spinaci, erbette ecc, quando le temperature sono intorno ai dieci gradi senza mai guardare la luna e vi posso assicurare che se il seme è di buona qualità la pianta non monterà in fiore se non al secondo anno, dopo aver sentito i rigori dell'inverno.

Per quanto riguarda invece quegli ortaggi che devono necessariamente produrre fiori e quindi frutti, diviene assolutamente assurdo seminarli o piantarli con la luna calante di Pasqua o di qualsiasi altro periodo, infatti questi devono assolutamente montare in fiore per poter produrre.

Quindi nelle credenze antiche c'è sempre qualche pizzico di verità, magari interpretato diversamente, ma anche qualcosa che trova riscontri e spiegazioni in altro modo, occorre interpretare alla luce di osservazioni scientifiche e delle attuali conoscenze.

Certi fenomeni che per i nostri vecchi potevano sembrare magici, del resto una volta anche l'alchimia era considerata una branca della magia, oggi si possono interpretare alla luce di dati scientifici, ma proprio per questo non possono essere applicati integralmente.

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ottone

le piante da frutto, per chi segue le fasi lunari, vanno seminate in luna crescente, non calante. ho frainteso quello che hai scritto?

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simonpepper

Io mi sento rappresentato dalla corrente di pensiero "Non ci credo ma non si sa mai ..." quindi ho aspettato la luna crescente per la semina, i risultati sono stati buoni ma nessuno saprà mai se la luna è stata o meno determinante.

Concordo pienamente comunque con alb e lonewolf, se i professionisti non ci badano vuol dire che l'influenza della luna non c'è oppure è talmente modesta da non giustificare l'attesa del giono giusto visto che il tempo è denaro.

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ottone

il discorso delle fasi lunari è nell'ottica di una agricoltura assolutamente biologica e biodinamica. non è immaginabile trasportarla ai professionisti, che usano quintali di pesticidi, insetticidi, composti chimici, che fanno tanto bene alle piante (non a chi ne mangia i frutti), fanno morire le api, altri animali e piante utili, desertificano il terreno, inquinano l'aria e le falde acquifere, ma che ci guadagnano tanto tanto tanto. ci avete mai riflettuto su? è come bere del latte caldo e miele: ma perchè prendi quel vecchio rimedio che non ha basi scientifiche, quando esistono aspirine, analgesici, antinfiammatori molto più validi? ognuno è libero di pensare e agire come crede, ma deve sapere e conoscere tutti i rovesci della medaglia.

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Tullip
il discorso delle fasi lunari è nell'ottica di una agricoltura assolutamente biologica e biodinamica. non è immaginabile trasportarla ai professionisti, che usano quintali di pesticidi, insetticidi, composti chimici, che fanno tanto bene alle piante (non a chi ne mangia i frutti), fanno morire le api, altri animali e piante utili, desertificano il terreno, inquinano l'aria e le falde acquifere, ma che ci guadagnano tanto tanto tanto. ci avete mai riflettuto su? è come bere del latte caldo e miele: ma perchè prendi quel vecchio rimedio che non ha basi scientifiche, quando esistono aspirine, analgesici, antinfiammatori molto più validi? ognuno è libero di pensare e agire come crede, ma deve sapere e conoscere tutti i rovesci della medaglia.

Mi associo completamente a te,cara Ottone.Il discorso delle fasi lunari è strettamente legato al modo in cui si coltiva.Una certa influenza è legata alla capacità di attrarre maree ed altro.Non credo che influisca,più di tanto.nelle nostre coltivazioni.Ciao Tullip

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Lonewolf

Concordo nel deprecare un certo modo di coltivare (con uso massiccio di insetticidi, diserbanti, concimi ecc; con la monocoltura e l'eliminazione sistematica delle biodiversita'; con la forzatura di tempi e quantita' prodotte ecc ecc).

 

Le coltivazioni biologiche (se ben realizzate) sono senz'altro preferibili (pur senza arrivare a eccessi fantasiosi come la biodinamica ecc).

 

E' anche possibile che i "professionisti" non tengano in alcuna considerazione le fasi lunari perche' il loro eventuale effetto sarebbe comunque surclassato dai mezzi tecnologici utilizzati.

Questo vale anche per noi; "forziamo" la natura utilizzando metodi di germinazione e crescita forzata (quasi necessari perche' di fatto coltiviamo piante non del tutto adatte ai nostri climi).

 

In questo senso, puo' essere discutibile considerare prova contro l'influenza della luna il mancato utilizzo delle fasi lunari quando contano gli aspetti economici.

 

Tutto cio' pero' non aggiunge un briciolo di prova a favore dell'influenza delle fasi lunari.

Come sempre in questo campo e' possibile sostenere tutto e il contrario di tutto;

non vedo evidenze scientifiche a favore, ma naturalmente ci sono molte argomentazioni per sostenere che non solo quel che e' scientificamente dimostrabile e' vero ...

Questo e' il punto critico delle discussioni sulle fasi lunari.

Si scontrano sempre due modi di concepire il mondo; approccio razionale/scientifico contro una visione piu' "spirituale" in cui c'e' spazio per il valore delle tradizioni, la "magia" (in senso positivo), l'irrazionale, l'inspiegabile ...

 

 

Vorrei comunque sottolineare, come ho gia' fatto piu' volte e anche se e' un po' OT, che non e' necessariamente vera l'equazione biologico=naturale=positivo e viceversa.

Produrre "biologico" e' prima di tutto un atteggiamento mentale del coltivatore.

 

Anche senza ipotizzare possibili casi di malafede (i TG degli ultimi tempi hanno fornito materiale in abbondanza),

di fronte all'emergenza (scarso o mancato raccolto) un coltivatore bio e' incorruttibile o e' pronto a scendere a compromessi, utilizzando prodotti chimici non ammessi in agricoltura biologica o addirittura utilizzando prodotti sicuramente non bio per le sue preparazioni/trasformazioni?

La mia esperienza diretta (in almeno 3 casi "gravi") mi dice che il compromesso e' accettato, eccome!

 

E' anche inutile coltivare bio (per la certificazione) se poi manca un minimo di attenzione nelle varie fasi di raccolta, preparazione e commercializzazione del prodotto.

 

Ho gia' raccontato piu' volte di come ho smesso di acquistare prodotti presso una cooperativa bio della zona dopo aver visto trasportare insalata (esente da pesticidi!) sul cassone scoperto di un loro camioncino che (fermo ad un semaforo)era letteralmente avvolto in una nube nera e maleodorante di gas di scarico ... sinceramente avrei preferito un po' di confidor e un trasporto coperto e/o con mezzo idoneo ...

 

Altro esempio; un nostro conoscente che produce e vende prodotti bio (secondo le regole) ci ha detto "pensavo di aprire un negozio in zona piu' frequentata, lungo la statale" (si tratta della strada regionale 11, ex statale, a poca distanza anche dall'autostrada, probabilmente uno dei posti con l'aria piu' inquinata del Veneto).

Quando gli abbiamo fatto notare che non avremmo acquistato tanto volentieri la sua merce esposta a qualche metro da un flusso ininterrotto di auto e camion, e' rimasto sorpreso ...

Come dicevo, questione di mentalita' ...

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Bonnet

il discorso delle fasi lunari è sempre molto affascinante, personalmente non ho una visione ben precisa...potrebbe essere come no. Io per seminare i peperoncini non ho mai seguito le fasi lunari, c'è da dire che però noi usiamo un metodo diverso dalla classica semina e questo potrebbe influire almeno in parte.

Rimango aperto a tutte le varie possibilità, però vi riporto due testi.

Uno della "Unione Astrofili Italiani" -> http://scis.uai.it/uaiemedia/mitoerealta.htm

 

e l'altra più "contadina" ma interessante perchè affronta argomenti inediti e personalmente mai sentiti...

http://www.bonsaiclubtorino.it/Luna.htm

 

inizia così

--------------

La luce lunare non è altro che la riflessione parziale della luce solare. All'apparenza, vedendo la luce indebolita da questa riflessione, si pensa che questa non abbia alcuna interazione sui vegetali ma studi di laboratorio hanno dimostrato che la luce lunare ha un effetto particolare sulla loro crescita ( effetti diversi da quelli provocati dalla luce solare). La luce lunare facilita la germinazione dei semi perché riesce a penetrare nel terreno per alcuni centimetri e funge da catalizzatore per attivare nella notte alcuni scambi nutritivi inibiti, al contrario, dall'intensa attività solare diurna. Rispetto alla luce solare, quella lunare ha uno spettro ricco di raggi rossi e povero di raggi azzurri e violetti. Lo spettro luminoso dell'astro ha una gamma molto vasta di raggi e buona parte di essi non è inibita da fenomeni di nuvolosità riuscendo a penetrare la coltre nuvolosa fino al suolo terrestre.

-------------------

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ottone

concordo con quello che dice lone, tranne in un punto: non si può dire che una cosa non è buona perchè vi sono alcune persone che non la usano nel modo corretto. non è poi tanto difficile lavorare la terra in modo biologico. negli orti a conduzione familiare per esperienza so che è possibile. ho qualche amico che asserisce di coltivare biologico, ho visto trasmissioni in tv (report rai 3) dove un coltivatore bio raccontava la sua esperienza. qualcuno ci riesce, qualcun altro no: è un problema dell'uomo, non del metodo.

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Lonewolf
qualcuno ci riesce, qualcun altro no: è un problema dell'uomo, non del metodo.

 

Certo.

Pero' credo tu sia anche piu' pessimista di me e penso che sarai d'accordo sul fatto che (purtroppo) quanti sono davvero attenti a quel che mangiano e respirano (e soprattutto fanno mangiare e respirare agli altri) siano una minoranza ...

 

 

Tornando alle fasi lunari ...

Il secondo articolo segnalato da Bonnet (grazie! per entrambi) non mi piace per nulla ...

Nonostante una veste a prima vista abbastanza seria e razionale, e' pieno zeppo di affermazioni non dimostrate.

Ne cito una per tutte:

"Alcuni ricercatori, andando contro corrente, hanno sperimentato come alcune reazioni vitali delle piante siano influenzate da alcune forze cosmiche"

Mamma mia! Tre ripetizioni di "alcuni/e" nella stessa frase.

Quando leggo una citazione di questo tipo, mi scatta un segnale di allarme immediato ...

Quali ricercatori? Quali reazioni vitali? Quali forze cosmiche?

Quando sono stati effettuati gli esperimenti e come? Sono stati ripetuti da altri?

 

Con questo modo di procedere si puo' affermare tutto e il contrario di tutto, senza timore di essere smentiti.

 

L'idea che le fasi lunari possano avere effetto tramite la "luce" e' interessante.

Se e' cosi' pero', possiamo tranquillamente seminare quando ci pare ... nei nostri germ-light box la luce lunare non arriva di certo.

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lubelle

Al giorno d'oggi non penso che la semina in luna crescente sia determinante per un raccolto abbondante! forse anni fa quando non si usavano germinatoi, ormoni ecc, le fasi lunari sarebbero potute essere "determinanti", ma ora proprio no!...però dai può essere affascinante credere nelle fasi!

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emiliano

l'anno scorso o eseguito la prima semina in luna calante, la seconda in luna crescente, stessi semi, stesso germ, il risultato è stato pressochè uguale, qundi,almeno per me, con i peppers non conta la fase.

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kirmen1980

anche io ho avuto un'esperienza simile,anche per me non conta molta per i pepper

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Negrito
le piante da frutto, per chi segue le fasi lunari, vanno seminate in luna crescente, non calante. ho frainteso quello che hai scritto?

Io intendevo dire che le fasi lunari non hanno nessun riscontro con la realtà ne per le piante da frutto, ne per ogni altra pianta.

Quello che ho asserito è frutto delle prove effettuate dai professori di agronomia quando ero studente di agraria e soprattutto dalle sperimentazioni del prof Paganini(luminare nel campo) allora docente all'istituto sperimentale per la Lombardia di orticoltura di Minoprio.

I nostri padri potevano essere indotti a pensare che la luna potesse avere una qualche influenza solo perchè, come ho già detto, le semine primaverili anticipate, (prima della luna calante di Pasqua), inducevano le plantule a produrre fiori e non cespi. Il fatto però è dovuto essenzialmente al freddo che in genere in questo periodo c'è ancora, provocando nelle piante un fenomeno ormonale simile a quello che induce un periodo di freddo come l'inverno.

Tutti sappiamo che un ceppo di insalata, un cavolo verza o altro, al secondo anno, dopo aver subito il freddo monta in fiore.

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ottone

caro negrito, quello che esponi è solo il tuo punto di vista, tuo e di altre persone. vi sono altre persone che seguono le fasi lunari nelle loro coltivazioni, come nell'imbottigliamento del vino ecc. qui non si tratta di dire: è così perchè il tal prof. o le tali prove hanno dimostrato ecc. ecc. perchè dall'altra parte ci sarà la gente che sostiene il proprio punto di vista con altrettante argomentazioni, e non si approda a nulla. io rispetto entrambe le convinzioni. penso che nè io nè nessun altro abbiamo il sapere assoluto ed è per questo che rispetto totalmente le convinzioni di chiunque. men che meno gradisco che su questo sito, la cui forza peraltro è proprio il rispetto reciproco, si faccia passare qualcuno per stupido, credulone o altro. la vera scienza ce l'ha dio, forse, perchè anche questo è in dubbio, ma sicuramente non ce l'ha l'uomo. ciao ottone

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Lonewolf

Non vedo toni polemici nel messaggio di negrito, ma su questo argomento e' "normale" che i toni si facciano un po' accesi ...

Calma!

 

In generale ognuno puo' sostenere le proprie tesi con le opportune argomentazioni o anche solo in base alla propria esperienza;

e, naturalmente, ognuno puo' comportarsi come meglio crede (quindi, in questo caso, seguire o meno le fasi lunari).

 

 

Vorrei pero' sottolineare alcuni punti critici relativi al "metodo" con cui determinati argomenti dovrebbero essere affrontati;

non mi riferisco solo alle fasi lunari, ma anche a qualsiasi altro argomento controverso; cito, per esempio, l'omeopatia (perche' emblematica e non direttamente legata all'argomento del topic).

 

Come giustamente dice ottone, nessuno ha la verita' in tasca.

Per poter discutere e (soprattutto) dettare norme di comportamento opportune, occorre pero' trovare delle basi comuni "ragionevoli", altrimenti non se ne esce mai e non e' possibile prendere decisioni.

La questione non e' di poco conto; nel caso dell'omeopatia, per esempio, si tratta di decidere se le cure omeopatiche debbano essere mutuabili o no, addirittura se debbano o no essere considerate "farmaci" (con quel che ne segue).

 

Una possibile base comune e' il cosidetto "metodo scientifico".

Tal metodo e' in sostanza un modo ben definito di affrontare i problemi.

* Si esaminano i fatti

* Si formula una ipotesi

* Si eseguono esperimenti per verificare se tale ipotesi regge o meno; se si, si ha una "teoria"

* Si cerca di effettuare previsioni sulla base della teoria; se anche queste sono confermate sperimentalmente, la teoria acquista maggior validita'

 

Attenzione! Qui e' il punto critico ...

* Se nuovi esperimenti confutano la teoria, il ciclo riparte dall'inizio, con la formulazione di nuove ipotesi ecc.

 

Il metodo scientifico e' quindi per definizione aperto al cambiamento; una continua ricerca della verita' o, se preferite, un avvicinarsi progressivo.

Naturalmente questo e' come "dovrebbe" essere; che poi l'attuazione pratica possa mostrare lacune (per ignoranza, disattenzione o interesse) e' solo una prova delle deficienze umane. 1

 

Molte pseudo-scienze non operano in questo modo.

La "teoria" iniziale e' necessariamente vera e inconfutabile.

Se gli esperimenti non la confermano ... si suppone che gli esperimenti siano errati o insufficienti e se ne cercano altri in grado di confermare la teoria iniziale o si "forzano" i fatti per inquadrarli ad ogni costo nella teoria. 2

Se non si trovano conferme sperimentali (nemmeno dopo 200 anni!) si imputa il fatto all'incapacita' umana di capire, non ad un difetto della teoria iniziale.

 

Questo modo di procedere e' molto pericoloso, porta alla formazione di "dogmi" e (in ultima analisi) all'intolleranza verso le opinioni discordi.

 

Uno "scienziato" di fronte ad una affermazione contraria alle sue convinzioni dovrebbe rispondere sempre con "fammi vedere le prove" e, se le prove sono convincenti, cambiare idea!

Un religioso o un "credente" di una delle molte pseudo-scienze non puo'/vuole cambiare idea mai perche' le sue convizioni sono a priori indiscutibili.

 

Sono forse uscito un po' dal tema, ma e' a mio avviso importante capire su quale livello la discussione si svolge.

Se parliamo di "nostre impressioni" o "convinzioni" sulle fasi lunari, si puo' sostenere qualsiasi posizione.

Se pero' qualcuno cita studi (magari documentando chi li ha fatti, dove, come e quando) allora puo' essere controbattuto solo in due modi ... citando studi che abbiano risultati opposti oppure dichiarando chiaramente di non accettare il cosidetto metodo scientifico (posizione, sia chiaro, perfettamente legittima).

 

 

 

Note:

1.

Un problema e' naturalmente sempre quello di interpretare correttamente i risultati sperimentali.

Giusto per sdrammatizzare un po' questa discussione troppo seria, cito un aneddoto che mi e' sempre piaciuto.

Uno studioso effettuava esperimenti sulla capacita' della pulce di saltare se privata progressivamente di un numero crescente di zampe; dopo ogni amputazione (povera!) intimava alla pulce di saltare e misurava accuratamente il risultato riportando le misure su un grafico.

Tolta la sesta (ultima) zampa, la pulce non reagiva all'intimazione "salta" ... nel suo taccuino lo studioso annoto' la evidente conclusione: "Le pulci private delle 6 zampe diventano ... sorde!" ;) (comico, ma non tanto ...)

 

2.

Cito un caso che mi ha lasciato davvero di sasso quando l'ho letto.

In un esperimento comparato tra un rimedio omeopatico e un placebo non si notano differenze di rilievo nei risultati; entrambi sembrano efficaci (nel caso specifico esaminato).

La spiegazione fornita dai sostenitori dell'omeopatia presenti all'esperimento non e' quella che sembrerebbe ovvia, cioe' che il rimedio omeopatico ha la stessa validita' del placebo ...

appurato che le due soluzioni durante la preparazione sono state conservate nello stesso armadio e a stretto contatto, ecco pronta una spiegazione molto migliore ... il rimedio omeopatico ha influenzato (a distanza) anche il placebo, trasmettendogli le sue magiche proprieta' !

(permettemi un commento "di parte" ... allucinante :D)

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Guest
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