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Oban

Nicaragua X Bhut Jolokia Chocolate (Capsicum annuum var. glabriusculum X Capsicum chinense)

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Creatore dell' incrocio (Breeder): Oban

 

Capsicum annuum var. glabriusculum (Dunal) Heiser & Pickersgill X Capsicum chinense Jacq.

 

Nicaragua X Bhut Jolokia Chocolate o nome da definire in futuro. 

Incrocio interspecifico tra una specie selvatica ed una varietà di specie coltivata effettuato da @Oban nel corso della stagione 2020.

 


Varietà madre (P1): Nicaragua

La pianta madre coinvolta nell'incrocio è una varietà della specie selvatica Capsicum annuum var. glabriusculum caratterizzata da frutti a forma di proiettile, decidui e sugosi, di colore giallo ocra e di dimensioni molto contenute, 1-1.5 cm di lunghezza e circa 0,5 cm di diametro, di piccantezza molto alta.

La pianta è nata da semi puri, ulteriori informazioni sulla varietà qui:

 

 

Varietà padre (P2): Bhut Jolokia Chocolate

La pianta padre dal quale si è prelevato il polline è una pianta di SuperHot indiano caratterizzata da frutti di piccantezza estrema con la tipica forma a cuneo e di colore marrone.

La pianta è nata da semi puri, ulteriori informazioni sulla varietà qui:

 

 

Creazione dell' incrocio

Per eseguire l'incrocio ho applicato il "metodo di Pixie".

Sulla pianta madre (P1) ho selezionato più di un bocciolo ben sviluppato ma non ancora aperto, rimosso con l'ausilio delle pinzette prima i petali che costituivano il bocciolo, poi ho operato una emasculazione manuale del fiore, rimuovendo le antere e facendo particolare attenzione che non avessero già prodotto del polline.

Prelevato il polline dai fiori della pianta padre (P2), precedentemente isolati con organza per evitare che gli insetti impollinatori potessero apporre e mescolare polline proveniente da altre piante adiacenti.

Ho impollinato i fiori demascolinizzati di P1, trasferendo il polline raccolto dai fiori di P2 sullo stigma dei fiori di P1.

NON ho isolato i boccioli appena impollinati di P1 con un ulteriore sacchetto di organza, come sarebbe auspicabile fare per escludere qualsiasi ulteriore impollinazione futura da parte degli insetti pronubi, tuttavia l'assenza di petali e antere dovrebbe impedire ulteriori visite da parte di impollinatori.

 

 

 

Obiettivi dell' incrocio (criteri di selezione per le generazioni successive fino alla stabilizzazione)

Ottenere in futuro frutti dalle caratteristiche tipiche dei Chiltepin, frutti decidui e succosi ma con aromi e profumi tipici dei C.chinense.

La prima prerogativa è quella di ottenere frutti di consistenza soft, caratteristica perfettamente ereditata dalla specie selvatica, sebbene il Chiltepin Cappuccino abbia bacche poco decidue e ancora meno succose, anzi francamente secche.

In F2 e nelle generazioni successive invece, potrebbe variare la consistenza dei frutti, essendo un carattere che può essere modificato da alcuni geni:

http://www.pepperfriends.com/forum/topic/10911-parliamo-di-ibridi/?tab=comments#comment-295880

Per questo motivo la prima prerogativa per proseguire la selezione è la scelta dei frutti più decidui e succosi possibili, successivamente, nella seconda generazione filiale selezionare la colorazione verde dei frutti, assieme alle restanti tre colorazioni possibili: Red, Yellow e Brown.

Essendo infatti un incrocio diibrido che coinvolge più di un gene responsabile della colorazione definitiva dei frutti, il rapporto fenotipico che si ottiene è quello classico di 9:3:3:1.

Un rapporto fenotipico di 9:3:3:1 nella discendenza, significa che si possono ottenere nella seconda generazione filiale tutte e quattro le possibili combinazioni dei due differenti caratteri, in questo caso la colorazione dei frutti maturi sarà di colore Red mediamente 9 volte su 16, quella Yellow 3 volte su 16, quella Brown 3 volte su 16 ed infine quella Green con una frequenza di 1/16.

In pratica le percentuali di ottenere queste colorazioni sono: 9 Red (56%) 3 Brown (19%) 3 Yellow (19%) 1 Green (6%).

 

Nel caso del carattere colorazione Brown dei frutti è coinvolto un secondo gene responsabile della decomposizione oppure della ritenzione clorofilla nel frutto, indicati rispettivamente con i simboli "Cl" e "cl" e che determina la colorazione finale del frutto.

Inoltre l'intensità del colore di entrambe le colorazioni, può essere modificata dell'interazione con altri geni e possono comparire colorazioni intermedie oltre al Brown ed il Green, un intervallo di colore che va dal un Reddish Brown (marrone rossastro) ad un Deep Chocolate Brown (profondo marrone cioccolato).

 

Ulteriori informazioni ed approfondimenti su alcune tematiche lambite sono disponibili negli articoli scientifici:

  • PAUL G. SMITH, INHERITANCE OF BROWN AND GREEN MATURE FRUIT COLOR IN PEPPERS, Journal of Heredity, Volume 41, Issue 5, May 1950, Pages 138–140, https://doi.org/10.1093/oxfordjournals.jhered.a106109
  • Borovsky, Y., Paran, I. Chlorophyll breakdown during pepper fruit ripening in the chlorophyll retainer mutation is impaired at the homolog of the senescence-inducible stay-green gene. Theor Appl Genet 117, 235–240 (2008). https://doi.org/10.1007/s00122-008-0768-5

 

 

In F1 la colorazione dei frutti è necessariamente di colore Rosso, essendo questo un carattere monogenico dominante, da varietà stabili non sono possibili ulteriori colorazioni dei frutti in F1.

In F2 invece la distribuzione del carattere relativo alla colorazione dei frutti è: 9 Red (56%) 3 Brown (19%) 3 Yellow (19%) 1 Green (6%) della progenie, vedremo quali fenotipi riusciremo ad ottenere con un limitato numero di piante.

 

 

Storia della selezione finora operata

Nel 2021 sono state coltivate e documentate x piante della prima generazione filiale:

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