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pasQuiino

Quando il basilico “chiama”, il peperoncino “risponde”

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pasQuiino

Mi sono affacciato al mondo del peperoncino - per non dire quello vegetale - da pochissimo, ma non mi sarei mai immaginato che per questo non avrei più dovuto dormire la notte (se l’avessi saputo non avrei mai intrapreso una coltivazione appena fuori la mia finestra). In realtà la cosa è iniziata gradualmente: più crescevano e più facevano chiasso, chiacchieravano come al mercato. Ebbene si, chiacchieravano!

A parte gli scherzi, la tematica è più seria di quanto si possa pensare.
Uno studio della University of Western Australia del maggio 2013, pubblicato sulla rivista Bmc Ecology, suggerisce che i “messaggi” tra vegetali vengono scambiati attraverso più canali di quelli che si era soliti pensare fino ad ora (ovvero per contatto, oppure attraverso segnali chimici e luminosi): si ipotizza anche attraverso «segnali acustici generati utilizzando delle oscillazioni nanomeccaniche provenienti dall'interno delle cellule». Vibrazioni sonore che potremmo definire “parole”.

Il succo della ricerca è che le piante vengono influenzate (positivamente o negativamente) da quello che “ascoltano” dalle altre piante limitrofe.
L’équipe di studiosi ha dimostrato che i semi di peperoncino germogliano e crescono più rapidamente se nelle vicinanze c’è una pianta di basilico (per la precisione, le specie impiegate sono state rispettivamente Capsicum annuum e Ocimum basilicum).

Come sono giunti a questa conclusione? Beh, hanno piantato i semi di peperoncino in ambienti differenti (vicino altre specie e/o generi o isolati) ed hanno notato che quelli che avevano “vicini simpatici” germogliavano e crescevano più velocemente delle altre. Volendo abbozzare una classifica, il basilico è il preferito dai nostri amici piccanti, perché inibisce la formazione di erbacce e parassiti, il finocchio il peggiore.

Ma non è finita qui. Lo stesso risultato si è ottenuto anche dopo aver avvolto le piante in fogli di plastica nera, in modo che non potessero scambiarsi radiazioni o segnali chimici. È stato proprio questo che ha portato a pensare che i messaggi vengono scambiati attraverso segnali acustici sia «perché i suoni si propagano molto bene attraverso numerosi mezzi», sia perché comunicare tramite segnali chimici comporta la produzione di molecole e recettori specializzati, che risulta più costoso dal punto di vista del dispendio di risorse.

 

La morale? Parlate con il peperoncino che nella migliore delle ipotesi crescerà prima e più sano; nella peggiore vi sarete fatti una chiacchierata con voi stessi!

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Lonewolf

L'ipotesi dell'articolo e' suggestiva, ma al primo impatto mi viene in mente una spiegazione piu' semplice per il fatto che il peperoncino germina meglio vicino a piante di basilico anche se tutti i segnali chimico-fisici sono bloccati ...

La vicinanza e' ininfluente e altri fattori non considerati influenzano la germinazione :pardon:

Mi riservo comunque di leggere l'articolo con calma e commentare di nuovo se le prove saranno convincenti.

 

In ogni modo, non c'e' dubbio che le piante percepiscano le vibrazioni di rumori e suoni; la mimosa pudica chiude istantaneamente le sue foglie per proteggerle se toccata, ma anche se si emette un suono forte in prossimita' delle foglie (per esempio si battono le mani); quanto meno percepisce lo spostamento d'aria.

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Laelia

Io non sottovaluterei questo articolo.. vivo in una casa a più piani e quello della cantina non veniva mai utilizzato: tutte le piante messe lì, nonostante il ricambio d'aria, annaffiature regolari, ottima luce ecc. in poco tempo risultavano "più di là che di qua". Riportate in salotto, dove c'erano sempre persone, rifiorivano in breve tempo. Se portate giù in coppia e lasciate vicino non appassivano, tolta una l'altra iniziava a soffrire in breve tempo. Infine, da quando il babbo ha spostato giù il suo studio, le piante ci stanno volentieri, anche da sole.. sarà che lo sentono chiacchierare al telefono? :pardon:

So che sembra fantascienza, ma forse ora ci possiamo dare pace con questo mistero... le nostre bimbe morivano di solitudine :lol:

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Lonewolf

Per verificare ipotesi così poetiche bisognerebbe che tutti gli altri parametri (esclusa la presenza di persone) fossero identici.

Da non sottovalutare anche il fatto che gli umani (e animali in genere) emettono continuamente CO2 che (di giorno) e' fondamentale per la fotosintesi delle piante; gia' questa e' una interazione precisa e per nulla trascurabile nel rapporto uomo/piante indoor.

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Lonewolf

Ho letto tutto l'articolo e direi che l'esperimento e' stato ben condotto e le differenze nelle percentuali di germinazione sono minime, ma significative.

Viene naturale pensare ad una ulteriore indagine strumentale per individuare quali tipi di segnali transitano tra la pianta di basilico e i semi di peperoncino: sonoro, elettromagnetico o altro?

In ogni caso, se e' qualcosa di registrabile, ci sono sicuramente strumenti per rilevarlo.

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pasQuiino

In ogni caso, se e' qualcosa di registrabile, ci sono sicuramente strumenti per rilevarlo.

 

Sinceramente non so come sono andate poi le cose, perché oltre qualche articolo di National Geographic o altri magazine simili non se ne parla molto nel web. O comunque ho trovato poco io =D

 

Comunque mi sono solo limitato a riassumere quello che si vociferava in quel periodo (intendo nel maggio del 2013): erano solo mere supposizioni, tutte da verificare...

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mayta

 

(...)

 

La morale? Parlate con il peperoncino che nella migliore delle ipotesi crescerà prima e più sano; nella peggiore vi sarete fatti una chiacchierata con voi stessi!

 

 

Io devo essere una pessima comunicatrice, e inoltre manco di autorevolezza.

 

Son anni che cerco di convincere le mie piante di peperoncino a comportarsi come tali, invece quelle se ne fregano e fanno la bella vita da piante d'appartamento: tante foglie, tanti fiori, pochi frutti. E pigre da morire.

Ho provato di tutto, dal dolce stil novo al turpiloquio da camionista; risultato sempre uguale :search:

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big jolokia

Secondo me ti manca un sorrisetto satanico con in mano una tanica di diserbante :lol:

 

roberto

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Barbantano

Secondo me ti manca un sorrisetto satanico con in mano una tanica di diserbante :lol:

 

roberto

E un decespugliatore a tracolla e una cintura con varie forbici da potatura

Davide

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Laelia

Secondo me ti manca un sorrisetto satanico con in mano una tanica di diserbante :lol:

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:lol:

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