Gelatina di Mirto
Innanzitutto grazie a Tribo per l'ingrediente principale, le bacche di Mirto.
Allora, veniamo alle papille gustative... però Tribo mi deve dire quanti kg di bacche avevo... non le ho pesate (io demente!)...
Dopo aver lavato il Mirto, lo metto in pentola con una mela, un limone e un goccio di Cardenal Mendoza (1 cl circa) e aggiungo acqua fredda quasi a coprire il tutto:

Dopo circa 6 ore di cottura a fuoco lentissimo si presenta così:

Lo frullo con mixer a immersione e lo lascio riposare fino al giorno dopo:

Finalmente lo setaccio (andrebbe torchiato come già spiegato da Tribo, ma il mio torchio era in altri lidi. Comunque ho fatto un ottimo lavoro!). Ecco il succo ottenuto (circa 3 litri) e i residui:

Lo rimetto in pentola con dello zucchero gelificante (zucchero e pectina di mele già miscelati):

Rimesto in continuazione fino a quando sta per bollire (quando fuma):

A questo punto si presenta la "patina" da eliminare (lo fanno quasi tutti i frutti, va tolta perché è anti-estetica nel barattolo e comunque non è piacevole averla in bocca):

E qui occorre guardare i due video:
Come e quando schiumare, parte 1Come e quando schiumare, parte 2
Quando siete convinto del vostro lavoro fate il test del frigorifero: mettete 3-4 cucchiaini di gelatina in una tazza da espresso, coprite con il cellophan e mettete in frigo (o freezer) fino a raffreddamento. Se non coprite, il risultato non è reale, va coperta. Punto. Verificate da soli il perché, è più facile che spiegarlo!
A questo punto, togliete dal frigo e assaggiate verificando la consistenza. E' ottima, un po' tannica ma ottima, balsamica direi!
E finalmente il prodotto finale!

Domani l'assaggio con pane e burro!