Posted 28 July 2011 - 06:48 AM
beh..vedo che nessun altro ha risposto a vitagliano..dirò la mia..senza la pretesa di essere conclusivo.
cominciamo dal miele.
io non l'ho mai usato ma ho trovato quanto segue.
le sorelle Simili sono cuoche e pasticcieri famosi , hanno tenuto una scuola di cucina e questa risulta essere la loro ricetta per il lievito madre che ho trovato sul web:
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Ricetta delle Sorelle Simili:
* 200 gr di farina
* 90 gr di acqua
* 1 cucchiaio di olio
* 1 cucchiaio di miele
Perché il miele? Perché i microorganismi che si formano nel lievito ci cibano, per riprodursi, proprio degli zuccheri contenuti nell’impasto..
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per quanto mi riguarda non ho una ricetta precisa , in quanto le dosi di acqua e farina dipendono dalla consistenza che si vuole ottenere , le mie sono quindi delle indicazioni non precise.
cominciamo dagli ingredienti principali: acqua e farina.
l'acqua è meglio che non sia clorata o troppo calcarea ( ma il procedimento riesce comunque), si può usare acqua minerale non gassata.
farina:qualunque cereale può essere utilizzato; grano duro e tenero, segale, farro, kamut, mais etc. , ma alcune farine , ad es. la segale, sono più "pesanti" e hanno difficoltà ( o richiedono tempi più lunghi) per lievitare, per cui spesso si usano miscele di cereali diversi ( questo vale per l'impasto "vero" , per il lievito madre si può usare ache solo grano tenero), il grano tenero migliore per la panificazione si chiama manitoba (grano americano), dato che è molto più ricco di glutine.
ma veniamo al dunque.
oltre che acqua e farina si usa aggiungere zucchero ( sotto qualsiasi forma, c'è chi usa anche frutta frullata), e magari un cucchiaio di yogurt , per arricchire le colonie batteriche, ma io sono partito con solo acqua e farina.
nel maggio 2010 ho partecipato auna piccola fiera di paese , in cui c'era anche un "laboratorio" di panificazione , e un'"esperta", ci ha fatto preparare una ciotolina di lievito-madre da portare a casa, con acqua e farina biologica , così è nato il mio lievito madre .
l'impasto va tenuto all'aria aperta, eventualmente coperto da una retina ,per diversi giorni, mescolando con una forchetta, fino a quando " fa le bolle" , durante questo periodo si possono fare dei "rinfreschi" , aggiungendo acqua tiepida e farina , mescolando con una forchetta.
il procedimento " ufficiale" prevede di aggiungere alla miscela di acqua e farina anche dello zucchero,(basta un cucchiaio) che fa da nutrimento ai lieviti, poi , per un periodo da 2 a 5 gg. si tiene all'aperto, mescolando , e " rinfrescando" ( con acqua e farina) la prima miscela , ( prelevando magari una parte della miscela base se non si vuole arrivare a un volume eccessivo).
alla fine di questo periodo l'impasto gonfia , fa le bolle, e si sente distintamente un odore acido.
a questo punto il lievito madre può essere messo in frigo, e prelevato e " rinfrescato" ( minimo un paio di giorni di intervallo), per l'uso.
di solito si usa un quantitativo di circa 1/4 da aggiungere all'impasto.
da notare: il pane fatto con il lievito madre ha un sapore acido di sotto fondo, dura molto di più di quello fatto con il lievito di birra,ed è molto più ricco di componenti e vitamine, richiede però tempi di lievitazione più lunghi.
spero di essere stato chiaro..