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Frenzgyn 2021: Il Secondo album è sempre il più difficile.

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Approfittando della giornata con sole meno intenso, nonostante le temperature siano ottime, ho messo in adattamento gli ultimi annuum (più 4 intrusi che han trovato posto nello stesso vassoio, ma erano già fuori :)):

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Inoltre, per la serie "Strane storie" o "Piantine sfigate", ecco a confronto le tre piantine di Vanuatu, germinate tutte insieme, ma delle quali una ha avuto chiaramente problemi. Non la sopprimo perché occupa poco spazioe e timidamente, seppure minuscule, le mette nuove foglie, son curioso di vedere cosa fa.

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Prossimamente documenterò con qualche foto i vari Chiltepin.

Al momento son sopravvissute 7 piante:

- 3 Tucson (1 tardiva);
- 2 Cappuccino;
- 2 Odham.

 

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Frenzgyn

Oggi ho tirato qualche imprecazione perché c'è un vento non fortissimo ma che non so come e perché va "dall'alto verso il basso" e riesce a infilarsi pure nel balcone in muratura dove ho le piantine in adattamento :D, è la prima volta, pensavo di aver finalmente trovato "il posto sicuro" per le plantule.

Le piantine ancora nei vasetti piccolini cadevano come birilli, ma per fortuna nessun danno.


Ci sono diverse discrete notizie:

- Nessuna morte (che è sempre cosa buona :D);
- Un Lemon drop è prossimo alla fioritura, domani credo vedrò il primo fiore di baccatum dal vivo;

- I due filiform hanno smesso di fiorire ma nonostante siano piccinissimi hanno allegato diversi frutticini puri!
- Uno dei flexuosum 2021 (l'altro è ancora piccino e stenterello) forse riesce a bruciare sul tempo il flexuosum 2020 messo in piena terra, che pure è pieno di bocci.

Unica notizia non positiva, dei 7 semi di Acrata (3 seminati il 21/3, 3 l'11/4 e gli ultimi 4 il 27/4) non è germinato un brullo grullo di nulla, anche se c'è ancora speranza perché non ci son segni di muffa o altro.

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HaTe_87
On 4/17/2021 at 3:07 PM, L0rdn40 said:


Ben detto, più o meno perché a @Oban non capitano! :lol2:

 


Uhm, molto strano... Non ricordo se a te ho mandato i semi di un unico frutto (magari venuto su non vitale) o quelli della bustina... Però mi sembra di averli mandati anche a @HaTe_87 e/o a qualcun altro che mi disse che erano nati, inoltre io stesso ne seminai un paio per un esperimento lo scorso anno e nacquero... Metti tutti quelli che hai magari è fammi sapere altrimenti toccherà fare un test, quei semi li ho mandati anche in associazione...

Si me li avevi mandati, ma non li ho seminati.

 

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Salve!

Sono vivo, ma purtroppo gli impegni (chiamiamo più devastanti rotture di scatole) mi hanno travolto e riesco a stento a portare avanti (male) la coltivazione.

Ho avuto alcune perdite-problematiche.

E' defunto un Rocopica OB029 dell'anno scorso, poco prima che fiorisse. Credo sia stato dovuto ad una qualche infezione fungina radicale, perché la pianta "sorella" a fianco, stesso vaso, terriccio, esposizione e cure non ha battuto ciglio ed ha parecchio bocci (messo qualche sacchetto, ma non ci credo più di tanto, troppo caldo).

L'ho isolata e lasciata al suo destino. RIP.
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Inoltre ha avuto seri danneggiamenti (e forse non ce la faranno) ad alcune piante di annuum (Nardello, Ancho Poblano) e ad uno dei Vanuatu dovute a dei "nuovi" flagelli delle coltivazioni:

Cinque gattini mascalzoni :D

Mi hanno "spennato" la parte bassa di tantissime piante, una l'hanno spezzata alla base e un'altra l'hanno piegata e parzialmente sradicata, non so se si riprenderà.

Per ora non ho avuto problemi seri di infestazioni di afidi/acari  o patologie fungine-batteriche.

Ho fatto qualche trattamento per via radicale con neem quando ho messo le piante in adattamento, un po' di zolfo in polvere su alcune piante con apici deformati temendo fossero acari (ma potevano benissimo essere tripidi) e poi al rinvaso definitivo un trattamento di copertura con "Zolfo Ramato", anche se era in realtà più "Rame Zolfato", che ho miscelato io stesso usando ossicloruro + zolfo bagnabile.

Vedremo cosa succederù ad Agosto-Settembre.

Per il momento il problema più pesante è stato che le ho dovute mettere in una zona meno illuminata, per diradare un pochino le irrigazioni (2 al giorno non riuscivo), quindi le piante son cresciute meno, tra l'altro con sto caldo tremendo poche allegagioni.

il problema secondario è che hanno degli alberi di oleandro che fanno un po' di ombra e si sporcano della melata degli afidi che imperversano tra loro (Aphis nerii) che però almeno non attacca i pepper direttamente.

Frutti isolati per il momento quasi nulla, solo qualche Chocolate Rocoto X PS, più che sufficiente per coltivare F5 anno prossimo.

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Sperando una fine estate/autunno migliori, vi saluto!

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joefish
On 7/31/2021 at 3:37 PM, Frenzgyn said:

Ho fatto qualche trattamento per via radicale con neem

Questa mi giunge nuova.

Sapevo che l'efficacia dell'olio di neem fosse nel soffocamento alla schiusa delle uova e quindi deve essere somministrato vaporizzando il prodotto sulla pianta.

Per via radicale come funziona??

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Allora, come tutti gli olii ha discrete azioni da insetticida da contatto di per sé e rende meno palatabili le foglie, ma usato solo per questo scopo a mio giudizio non è la scelta migliore: ci sono prodotti come l'olio di soia emulsionato che funziona in maniera simile (in pratica ha effetto paragonabile qualsiasi olio + polisorbato diluiti in acqua e applicati sulle foglie) e costa anche meno.

Il vantaggio del neem è nella presenza di azadiractina, che invece funge da vero e proprio insetticida quando ingerito dagli insetti non adulti, che però sulle foglie ha una persistenza molto breve, essendo fotosensibile viene degradato nell'arco di un giorno (mentre l'effetto solo dell'olio dura di più, fino a che non viene dilavato) e viene assorbito pochissimo a livello sistemico quando applicato sulle foglie, mentre a livello radicale viene assorbito più prontamente e si accumula per un po' nei tessuti verdi delle piante, fungendo da sistemico.

Ovviamente resta il punto che NON ha potere abbattente.

Non ho paper sottomano (devo ritrovarli in qualche cartella), ma mi pare  di ricordare che assorbito per via radicale permane nei tessuti fino a 20 giorni.

Io ho fatto 4 trattamenti ogni ogni 14 giorni, da poco prima di mettere le piante in adattamento fino a rinvaso definitivo, usandolo nell'acqua di irrigazione (quando le piante son ancora in vasi piccoli è semplice e si usa poco prodotto) a concentrazioni uguali di applicazione foliare (10-15 ml/l)

Ora arriviamo alle note dolenti: Io ho usato dell'Olio di neem comune. Probabilmente mi è andata bene perché conteneva davvero una % residua di azadiractina tale da avere qualche effetto (0.1/0.2%?), ma non è affatto detto che capiti sempre e con qualsiasi prodotto non registrato correttamente come insetticida, che non offre la minima garanzia.

La scelta migliore sarebbe usare prodotti specifici (tipo il NeemAzal, tanto per dirne uno) che però oltre a necessitare (credo) di patentino, costano un po', sebbene siano molto più concentrati (circa 1%), quindi poi di fatto con un litro ci fai cinque volte i trattamenti che ci faresti con un litro di neem "comune" (infatti il neemazal si da a 2-3 ml/l)e magari se si conserva bene per più di un anno alla lunga il costo è uguale o inferiore.

Credo sia sicuramente una scelta da prendere in considerazioni per un approccio semi professionale o in serra, a livello amatoriale bisogna rifletterci meglio.

Io ho provato ed ho avuto fortuna, dopo i primi 10-15 giorni le popolazioni di afidi son collassate e per ora non si notano infestazioni importanti.

 

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La coltivazione è viva, ma la produzione è piuttosto scarsa o quasi assente per alcune varietà (non solo i Rocoto in sofferenza, ma stranamente anche parecchi chinense e gli Ancho non hanno nemmeno fiorito, mentre gli altri annuum e i baccatum qualche frutto l'hanno allegato e qualche cosa già ho mangiato).

Di seguito una prova di assaggio dell'unico frutto allegato e maturato tra le varie piante di CGN21500 (una varietà affine al Cheiro Roxa e al Fidalgo Roxa).

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Il frutto non ha forma perfettamente conforme perché è nato praticamente poggiato sul primo internodo, quindi si è un po' schiacciato. Le sfumature rosa son limitatissime, ciò forse è dovuto proprio al fatto che di fatto è cresciuto e maturato all'ombra.

Esocarpo sottile che praticamente non si percepisce, invece mesocarpo ed endocarpo sono parecchio presenti, con un discreto quantitativo di placenta, dando al frutto una consistenza molto polposa.

All'olfatto ho avvertito solo un sentore fruttato, piacevole, che mi fa pensare ad una pesca appena sbucciata.

Il sapore è stato un po' una sorpresa.

La piccantezza non è elevata, a occhio direi non superiore alle 100K scoville, forse inferiore, e non è nemmeno immediata, sopraggiunge dopo una decina di secondi ha un veloce picco e poi svanisce pian piano nell'arco di 10-15 minuti, lasciando nel mentre una bella sensazione di piccantezza in bocca, perfettamente tollerabile e che non infastidisce per niente. Da questo punto di vista mi ricorda molto il comportamento dell'Orange Blob, mentre differisce dal ricordo che ho dei Cheiro Roxa, che avevano una piccantezza più marcata e immediata, oltre ad un erbaceo un po' più marcato.

La cosa più interessante sono le note fruttate (che ricordano proprio il sapore di una pesca noce), leggermente dolciastre ed acidule che - in particolare mangiando la punta - si fanno avvertire distantamente rispetto al piccante: sulla punta della lingua e nella parte posteriore della bocca/gola ho percepito man mano  il piccante, ma masticando sono riuscito a continuare a percepire distintamente il resto dei sapore, quasi come se stessi mangiando due cose diverse.

Molto piacevole.

La parte vicina al picciolo è leggermente più piccante e lascia spazio un po' al sapore erbaceo/amarognolo dei chinense, ma niente di esagerato.

Completamente assente ogni odore/sapore di "peperone".

Mentre scrivo sto masticando l'ultimo pezzettino e devo dire che mi dispiace veramente di avere disposizione un solo frutto, perché è veramente un peperoncino interessante da mangiare fresco. Spero che entro l'autunno le piante mi facciano qualche regalo in più, permettendomi anche di isolare dei semi, perché credo sia una varietà che merita dal punto di vista culinario (oltre che estetico, perché pure se non ai livelli di un Pimenta da Neyde, la pianta è bella a vedersi con le sue sfumature violacee).


 

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L0rdn40
2 hours ago, Frenzgyn said:

Le sfumature rosa son limitatissime, ciò forse è dovuto proprio al fatto che di fatto è cresciuto e maturato all'ombra.


Oh che bello rileggerti! Confermo che il Cheiro Roxa per sviluppare i colori scuri del fogliame, il viola sui fiori ed il rosa nei frutti aveva bisogno di sole. Credo che in generale le antocianine per palesarsi hanno bisogno che ci sia sole o comunque molta luce. In mancanza anche i frutti del cheiro Roxa erano beige-panna.

 

2 hours ago, Frenzgyn said:

la produzione è piuttosto scarsa o quasi assente per alcune varie


Quest’anno pare essere un po’ così per molti. Personalmente non so più dove mettere i frutti quindi se vuoi qualcosa, batti un colpo! :sweatingbullets:

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Frenzgyn

E' vero che ho ancora una discreta scorta dell'anno scorso, ma se continua così o imparo a mangiare le foglie (perché il 95% delle piante non ha avuto problemi vegetativi) o vengo a razziarti :D. Considera che con poche piantine semi-abbandonate, ho mangiato più pomodorini che peperoncini.

Onestamente sono molto rammaricato per alcune varietà in particolare:

- CGN21500, perché volevo creare la scheda per il DB e isolare tanti semi per mandarli in associazione, visto che non sono nemmeno più disponibili da Semillas. Devo controllare SE e quanti semi mi son rimasti.
- Madre De Rios, idem come sopra, ma per fortuna ho ancora semi e germinano facilmente, quindi alla peggio posso riprovare.
- L'ibrido Rust di cui mi hai mandato semi, che pure valeva la pena isolare.

Poi in seconda battuta mi sarebbe piaciuto isolare un po' di  tutto, sia per me che per rifocillare le scorte dell'Associazione... ma vabbe'.

Finora sono riuscito solo ad isolare due frutti di Chocolate Rocoto X PS, ibrido per il momento non troppo interessante, ma 2 frutti da una sola delle piante son troppo pochi per fare il punto.

Speriamo settembre e ottobre vadano in modo diverso.

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Oggi mi sono dedicato un po' a "pettinare" la coltivazione.

Purtroppo almeno due sacchetti da isolamento sono andati a vuoto: in uno è capitato un maledetto bruco che ha divorato tutto e scagazzato all'interno, ho tagliato proprio il rametto ormai scheletrito e ciao. In un altro ci han pensatio gli afidi 😡. Riproverò.

Controllando un po' qualche danno da maltempo, le legature ecc e mi sono accorto di una cosa che mi ha lasciato un po' perplesso:

Le due piante di Ancho Poblano, pur avendo cominciato solo adesso a tirar timidamente fuori qualche fiore ed essendo non proprio in forma smagliante, sono davvero alte, considerato pure che sono anuum. Una in particolare sarà poco sotto i 2m, domani la misuro e magari faccio qualche foto.

Vi risulta sia normale che questa varietà cresca così tanto in altezza? Io mi aspettavo i canonici 80/100 cm. Non che sia un problema, mi ha solo sorpreso.

 

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Frenzgyn

Come promesso, qualche foto.

Questo è l'Ancho Poblano più alto, che ho dovuto legare mooolto rocambolescamente perché rischiava di spezzarsi anche senza vento. Con tutto il vaso è alto poco meno di 180 cm, misurato invece dal livello del terriccio è di "soli" 156 cm. A lato si vedono i due Chiltepin O'odham.

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Questo sono appunto i due O'odham. Quello più cespuglioso ha finalmente tirato fuori qualche fiorellino. Di contro i 3 Tucson e uno dei due Cappuccino hanno già i frutti allegati.

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Di seguito uno dei due flexuosum di quest'anno (l'altro si intravede in basso a dx, nel vaso quadrato color terracotta). Nella foto si vede malissimo perché avrei dovuta spostarlo al muro, con uno sfondo neutro, ma è relativamente alto (circa 140 cm) e ha avuto uno sviluppo a "palchi". Prime biforcazioni a 30cm, cespugliose, poi è svettato un pollone verso l'alto è dopo circa 50-60cm a cominciato a biforcare formando una nuova chioma.
Purtroppo è molto sbilanciato e tra gatti e vento quasi me lo avevano sradicato, adesso mi sembra fuori pericolo e ha un legatura con 4 tutori sulla parte basse e 2 su quella alta. Speriamo bene.
 

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Questo invece è il tovarii. Fioritura non male, mai fermatasi, e qualche allegagione.

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Qui invece il Greenleaf dell'anno svernato, che già mi ha dato un primo raccolto.

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Questo invece è uno dei tre Madre De Rios, che finalmente sta allegando qualche cosa.

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Per finire uno scorcio di una della "Zone capsiche" del giardino di casa: urge una risistemata perché le piante come son scesi un paio di gradi son cresciute tante e alcune fanno un po' troppa ombra a varietà più compatte.


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Appena mi decido ad addentrarmi nella giungla e risistemo un po', metterò altre foto, pero ora mi sono limitato a le piante che al limitare della boscaglia o in altre zone :D.

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L0rdn40

Beh dai, mi sembra che siano tutte in ottima forma! Bellissima la zona capsica!

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Frenzgyn

Ho deciso di fare un "giro" anche in balcone, patria della piante "sfigate".

Questa qui sotto è la foto dell'anno scorso di Fatalii#6, la piantina di Fatalii 2020 che era ri-ri-radicata in acqua (e per la verità prima dello svernamento in vaso da 1L si è fatta pure un volo dal balcone perdendosi qualche pezzo).
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Adesso è così, nel suo vaso da 5L
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Questo invece il "vecchiarello", pianta di Trinidad Scorpion al terzo anno di vita (ne ha passati di brutti momenti).

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Ed infine uno dei Rocoto Aji Largo "svernato per sbaglio".
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Aveva perso tutta la parte vegetativa e l'avevo "ripulito" tagliando tutto quasi raso terra, come si può vedere dalla prima, ed era insieme agli altri defunti in attesa che svuotassi e ripulissi i vasi. Ha ben pensato di cacciare un minuscolo germoglio, poi diventato pollone e non me la sono più sentita di sopprimerlo, vista tutta la voglia di vivere che aveva mostrato. Adesso sta per fiorire, si intravede qualche bocciolo sugli apici.

 

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Frenzgyn

Eppur si muove! Finalmente!

Anzi, si son mossi talmente in fretta che m'hanno bruciato sul tempo e non ho fatto in tempo a insacchettare granché.

CGN21500:

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Madre De Rios:



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Frenzgyn

Oggi ho controllato un po' i fiori insacchettati, purtroppo pochissima roba.

C'è stata anche una fastidiosa sorpresa: ero pronto a trovare qualche sacchetto inevitabilmente infestato dagli afidi, invece niente, ma in compenso ben 3 sacchetti su piante diverse (più uno precedentemente) erano la desolazione di Smaug, con bruchi verdi cicciottissimi, uno addirittura impupato, e pianta completamente defogliata nonché scagazzata.

Credo che debba ringraziare i merli del giardino perché altrove bruchi (e danni sulle foglie) non se ne vedono quasi... e pensare che ero pure un po' infastidito perché li trovavo sempre lì a razzolare nei vasi intenti a togliermi la pacciamatura... domani vado a scusarmi :D.

Ad ogni modo, ho ripulito e fatto altro giro di insacchettamenti, cosa che farò anche nei prossimi giorni, perché boccioli ora ce ne son tanti e pure le allegagioni mi sembrano non male, quello che mi preoccupa è un po' il tempo necessario ad allegare e maturare, soprattuto per le piante a frutto medio-grosso, ma tentar non nuoce.

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Frenzgyn

Oggi raccoltino esplorativo di robette non ancora assaggiate 

- Qualche Maui Purple, varietà per la quale in base alla mia esperienza mi sento di dire che il valore di piccantezza indicativo di 5000 SHU non è corrispondente al vero, i frutti sono ben più piccanti, sicuramente sullo stesso livello di un cayenna qualsiasi (15000/20000 SHU).

- Finalmente qualche Madre de Rios mauturo.

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Dalle foto potete facilmente desumere dimensioni e colorazione dei frutti. Aggiungo che a maturazione sono sono decidui e "sugosi" ma un po' meno rispetto al classico tabasco.
I frutti, come si vede, tendono a non marcire, ma tendono ad asciugarsi gradualmente fino a seccarsi naturalmente se lasciati sulla pianta oltre la maturazione.

Il sapore è molto simile ad altre specie congeneri che ho assaggiato (Tabasco, Tabasco Greenleaf), forse qualche nota aromatica iniziale leggermente più marcata, ma siamo nel campo delle suggestioni.

La piccantezza qualitativamente è quella classica dei frutescens, quantitativamente invece devo dire che all'assaggio mi sono sembrati chiaramente un po' più piccanti rispetto ai Tabasco Greenleaf e ai Cabai Burung Ungu che avevo sotto mano. Direi non meno di 100000 SHU.

I frutti sono abbastanza ricchi di semi (20-30 per frutto), i quali, di colore giallo paglierino, hanno una forma leggermente a goccia, piuttoso regolare, con diametro di 3-4mm.

 

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