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Lonewolf

Bolivia e Brasile 2019

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Frenzgyn
On 1/6/2020 at 10:09 AM, Rapace said:

 

Grazie della spiegazione Claudio,

 

Quindi, secondo quella logica della fertilità dei figli di incroci "in natura", vuol dire che se ad esempio C.pubescens C.eximium si potessero incrociare in natura ed i semi sono fertili, sarebbero da considerarsi la stessa specie ? (ma non c'è possibilità di incrocio fra questi in natura ?)

 

Ad esempio, nel mondo animale, il Gatto domestico (Felis silvestris catus) ed i Gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris) fanno parte della stessa specie (possono incrociarsi e fare figli fertili tranquillamente, tanto è vero che una delle maggiori minacce per la sottospecie selvatica è considerata l' incrocio con gatti domestici/randagi, incluse le malattie che essi portano).

Non solo, fino al 2007 si identificavano 22 sottospecie di gatto, poi dopo analisi genetiche fatte nel 2007 si è arrivati a ridurle a 5 (fonte wikipedia)

https://it.wikipedia.org/wiki/Felis_silvestris

 

.... quello che mi gira in testa è.... ma non è che poi succederà qualcosa di simile anche con i Peppers ? La situazione mi pare ancora piuttosto "fluida"..... 

Ovvero, ci saranno a tendere meno specie e piu' "sottospecie" (chiedo venia per l' ignoranza .... la varietà botanica è "l' equivalente" della sottospecie animale ?).


[...] Omissis [...]


Intervengo con qualche considerazione, spero non noiosa:
Il termine "varietà" ha solo valore descrittivo, non è parte della tassonomia, anche se si può aggiungere, sottospecie invece è proprio un'unità tassonomica.

Il significato di varietà è un abbastanza vario e talvolta ambiguo, il "miglior" termine approssimabile nel regno animale è "razza", ma oggi non è nemmeno più tanto vero, perché "razza" si usa praticamente solo per descrivere popolazioni selezionate di animali da allevamento e trova il suo corrispettivo in "cultivar", che rappresenta appunto una "varietà" di pianta coltivata, cioè una popolazione più o meno omogenea con caratteristiche definite rispetto a tutta la gamma di variazioni conosciute di quella specie.

Anche in questo caso l'accezione del termine è varia. Pensate alle cultivar di quasi tutte le banane o le mele, che di fatto sono CLONI di una specifica pianta madre, replicati e propagati di continuo negli anni per via vegetativa. Popolazione direi molto più che omogenea :) .

Ci sono altri termini utili e in parte intercambiabili, in particolare "ecotipo": ovvero una popolazione omogenea e distinta di un organismo che è strettamente legata al suo spesso ristretto areale di distribuzione. Per fare un esempio, potrebbe essere una popolazione di una specie di piante diffusa in una vallata circoscritta che ha particolari condizioni pedoclimatiche e che quindi si è adattata a quel suolo e quel clima mostrando una specifica variazione di alcuni caratteri (temperatura di germinazione, sfumature di foglie e fusti ecc. ecc.) non presente in maniera omegenea in altre popolazioni, pur essendo la stessa specie e non essendo "abbastanza" diversa da poter esser considerata sottospecie.

Detto questo, è utile capire due concetti:

1) Anche la genetica aiuta fino ad un certo punto, perché esistono popolazioni omogenee e non, con tantissima variazione al loro interno (o pochissima) e ad ogni modo, per quanto ne sappiamo, non c'è una distribuzione "singolare", ma non essendoci come regola generale ed univoca delle barriere biologiche invalicabili e definite sempre e comunque, si assiste ad una variazione clinale nelle popolazioni, ovvero alcune caratteristiche fenotipiche che si modificano gradualmente da posto a posto, con tantissini caratteri intermedi ed come sempre, anche una miriade di eccezioni "specifiche".

2) E' bene ricordare che la tassonomia (mi si perdoni il gioco di parole) non è così sistematica cosi si può pensare e non c'è alcun "vero" nome o ordine naturale gerarchico e codificato da "scoprire": quello è semplicemente una convenzione frutto del nostro modo di conoscere e rappresentare la realtà, il processo di "analisi" come lo descrive Aristotele, ovvero di suddivisione del reale in categorie discrete, a cui dare un nome, ma di tutta questa nostra percezione ed elaborazione, la Natura e la speciazione in realtà se ne fregano. Noi affiniamo il modo di suddividere il reale e la genetica ci aiuta a capire quanto sono "distanti" due individui, due organismi o due popolazioni, ma il punto dove mettere "i paletti", purtroppo quellì no.

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Lonewolf

Grazie!

 

3 hours ago, Frenzgyn said:

Il termine "varietà" ha solo valore descrittivo, non è parte della tassonomia, anche se si può aggiungere, sottospecie invece è proprio un'unità tassonomica

 

In botanica esiste anche la varietà (botanica), in sigla "var.", che non ha nulla a che vedere con la "varietà" intesa come "cultivar".

 

Ad esempio, il C.eshbaughii di cui parliamo in origine era stato descritto come varietà botanica di C.eximium:

 

Quote

 

New variety of chili pepper, Capsicum eximium var. tomentosum
WH Eshbaugh, PG Smith - Baileya, 1971

 

 

Nel genere Capsicum non ci sono attualmente sottospecie, ma alcune varietà botaniche: p.es. C.baccatum var. baccatum e C.villosum var. muticum.

C.pubescens subsp. arachnoideum, se mai sarà confermata, potrebbe diventare la prima sottospecie nel genere.

 

3 hours ago, Frenzgyn said:

Ci sono altri termini utili e in parte intercambiabili, in particolare trovo utile "ecotipo": ovvero una popolazione omogenea e distinta di un organismo che è strettamente legata al suo ristretto areale di distribuzione.

 

Usiamo spesso "popolazione" con questo significato; p.es. la popolazione di C.buforum di Piquete.

Spesso usato anche il termine "accessione" che identifica una o più piante descritte in un determinato luogo e momento, spesso identificata da una sigla assegnata da chi l'ha trovata (p.es. GEB & CCG 3637).

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Pr0digal_son
56 minutes ago, Lonewolf said:

 

In the Capsicum genus there are currently no subspecies, but some botanical varieties: e.g. C.baccatum var. baccatum and C.villosum var. muticum .

C.pubescens subsp. arachnoideum , if ever confirmed, could become the first subspecies of the genus.

 

And C.annuum L. var. glabriusculum. The reason I mention this one is that sometimes the domesticate(C.annuum L.) Is described before the wild(var. glabriusculum).The whole genus needs revised properly. I don't have that answer but have suggestions. 😋   

 

 

 
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Lonewolf
1 hour ago, Pr0digal_son said:

And C.annuum L. var. glabriusculum

 

Of course.

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Lonewolf
1 hour ago, Pr0digal_son said:

The whole genus needs revised properly.

 

I think that G.E.Barboza is doing this work ...

 

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Pr0digal_son
46 minutes ago, Lonewolf said:

 

I think that GEBarboza is doing this work ...

 

 Again? Is this seperate from the phylogeny of the genus she just did recently? 

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Lonewolf
15 hours ago, Pr0digal_son said:

 Again? Is this seperate from the phylogeny of the genus she just did recently? 

 

I think she's working at a full monography.

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PepperMuz

Ho letto quasi tutto il Topic con grande interesse e con crescente stima per voi Alessandro e Claudio che se da una parte avete goduto di emozioni (giustamente) difficilmente descrivibili, dall'altra avete dato dimostrazione di una passione, di una perizia e di una serietà che è rara.

Bellissime foto, video strepitosi e ottima capacità narrativa mi hanno portato per un po' laggiù. Grazie

 

Forza Pepperfriends!!!

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Alexrm

Con circa 10 mesi di distanza, alcune foto inedite (credo quasi tutte o tutte):)

Falco su Samaipata

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Proprio sopra uno dei miei ritrovamenti preferiti, C.eshbaughii

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Sempre a Samaipata, una stupenda Passiflora selvatica

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Capsicum eximium trovato nei pressi di Padilla

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Capsicum eximium a corolla bianca

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Capsicum neei, che giornata nei pressi di Monteagudo...

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e Capsicum baccatum var. baccatum, a pochi km di distanza

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Capsicum minutiflorum

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King Capsicum caballeroi

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e questa è una chicca... impollinazione su Capsicum buforum

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Ciao,

Alex

 

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Lonewolf

belle!

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