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Lonewolf

Bolivia e Brasile 2019

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Lonewolf

Siamo tornati!

Alexrm ed io siamo di nuovo a casa, giusto in tempo per il pranzo di Natale, dopo 12 giorni intensi in Bolivia e anche un paio di giorni in Brasile.

Un viaggio massacrante (3200 km in auto, molti sterrati, decine di km a piedi), ma ne è valsa la pena :yes:

 

Abbiamo preparato questo viaggio per mesi ... in effetti, abbiamo preparato due viaggi ...

L'idea originaria era di visitare solo la Bolivia, ma a causa dei disordini dopo le elezioni presidenziali del 20 ottobre scorso, siamo stati a lungo in dubbio se andare invece in Brasile.

Il biglietto aereo non era rimborsabile, ma (non a caso) il volo prevedeva una tappa a São Paulo e quindi ci lasciava la possibilità di fermarci in Brasile.

Pochi giorni prima della partenza la situazione politica si è stabilizzata e allora ... Bolivia!

 

Scriveremo un report dettagliato riportando sia i dettagli tecnici che le esperienze ed emozioni vissute.

Intanto indichiamo solo le specie e varianti che abbiamo trovato e documentato:

 

Capsicum eshbaughii (:yahoo:)

Capsicum caballeroi

Capsicum neei (:yahoo::yahoo:)

Capsicum minutiflorum

Capsicum eximium (a corolla bianca, viola e ... mista)

Capsicum baccatum var baccatum

Capsicum chacoense ( :blink: )

 

Delle specie endemiche boliviane mancano solo (oltre al C.coccineum, già visto nel 2015) C.cardenasii (molto lontano, in zona La Paz) e C.ceratocalyx (pure lontano e mai trovato in anni recenti).

 

Il destino ha comunque voluto farci andare anche in Brasile; negli  ultimi giorni del viaggio avevamo infatti pianificato una ulteriore ricerca del Capsicum coccineum a La Chonta, partendo da Buena Vista, ma il nostro viaggio verso quella cittadina è stato interrotto giusto all'altezza dell'aeroporto Viru Viru di Santa Cruz da uno dei classici "bloqueo" stradali tanto usati dai boliviani che devono protestare per questo o quel motivo (in questo caso le elezioni presidenziali non centravano).

Considerando che questo tipo di proteste hanno durata indefinita e che eravamo a pochi km dall'aeroporto, la pazza idea di anticipare il volo S.Cruz-São Paulo e "saltare" in Brasile era quasi scontata ...

Detto, fatto! 

 

La scelta è stata davvero fortunata! 

Il blocco stradale è stato rimosso quella sera stessa, ma a partire dalla notte e per i due giorni successivi è piovuto a dirotto e i fiumi della zona si sono ingrossati; guadare il Surutù (ricordate le foto del 2015 di Leonardo e me alle prese con i guadi?) sarebbe stato probabilmente impossibile; senza contare che arrivare a La Chonta comporta una bella passeggiata di 10 km (e ritorno) che sotto la pioggia battente non è molto allettante.

 

In Brasile, con un solo giorno pieno a disposizione (più qualche ora la sera prima e il mattino seguente per trasferimenti) la scelta su cosa cercare era obbligata ... ma ne riparleremo a suo tempo.

 

 

Prima di iniziare il report, vorrei anche chiarire quali sono gli scopi di questo viaggio e degli altri simili che lo hanno preceduto e, in parte, senza entrare troppo nel dettaglio, anche in cosa consiste la preparazione.

 

Lo scopo principale è naturalmente vedere di persona i Capsicum selvatici nel loro ambiente naturale.

Naturale complemento ai ritrovamenti è documentare le piante con foto (se possibile di qualità), video e descrizioni dettagliate.

Altro scopo importante è integrare le conoscenze dei botanici con osservazioni, indicazioni e aggiornamenti sulle popolazioni e il loro stato attuale.

Naturalmente c'è anche sempre il sogno di trovare qualcosa mai visto prima; non si sa mai!

 

E' chiaro che per cercare i Capsicum selvatici, soprattutto in Bolivia dove le popolazioni in generale sono quasi sempre formate da poche piante, NON si può procedere a caso; sarebbe come cercare il proverbiale ago nel pagliaio.

La preparazione consiste nello studio di tutte le fonti possibili relative ai ritrovamenti del passato (articoli scientifici, relazioni di viaggio ecc).

Il risultato è una mappa di tutti i punti di possibile interesse integrata da note e descrizioni per ciascun punto.

Giusto per dare un'idea, ecco uno screenshot della nostra mappa completa della Bolivia nel suo stato attuale (prima del viaggio):

 

mappa.jpg

 

Naturalmente la versione completa si può zoomare a piacere fino ai limiti della risoluzione della vista satellitare:

 

mappaz.jpg

 

Ogni diverso simbolo rappresenta una diversa specie (alcune specie con pochi punti sono accomunate dallo stesso simbolo perché il numero di simboli (livelli) utilizzabili è limitato a 10).

Abbiamo naturalmente anche una mappa simile per il Brasile (con molti più punti).

 

Una volta esplorato un punto di interesse, generalmente estendiamo la ricerca ad aree vicine con caratteristiche simili.

In alcuni casi troviamo molte più piante di quante indicato dalla fonti recenti (è il caso, per esempio, di C.eshbaughii), in altri casi non troviamo più nulla :( , spesso a causa della distruzione dell'habitat originario.

In ogni caso, i punti di interesse e i ritrovamenti, sia nostri che dei botanici professionisti, danno solo una idea approssimativa della diffusione di una specie; una esplorazione sistematica richiederebbe settimane o mesi per ogni singola area; per esempio, nel caso del Capsicum neei ci siamo accontentati di trovare una pianta segnalata di recente e altre piante poco lontano; nel complesso i punti in cui è stata segnalata questa specie sono 5 o 6 in tutto, ma probabilmente è ampiamente diffusa in tutta la Serrania do Inão, un territorio immenso e impervio la cui esplorazione richiederebbe una spedizione apposita, meglio se con l'aiuto di abitanti del posto in grado di muoversi con sicurezza nel dedalo di piste sterrate e sentieri.

 

Desidero sottolineare che tra gli scopi di questi viaggi NON c'è quello di raccogliere frutti o semi, tantomeno quello di metterli poi in commercio! :no: 

Come dovrebbe essere ben noto a tutti, la raccolta ed esportazione di materiale selvatico (in particolare semi, ma anche parti di piante, animali ecc) è illegale in molti paesi (dopo la Convenzione di Rio 1992 sulla conservazione della biodiversità), in particolare appunto in Brasile e Bolivia.

 

Chiudo questa anteprima con alcune foto "d'ambiente": foresta boliviana, una zona secca e quasi desertica (Valle del Mizque) e infine la classica "strada da Capsicum" nella Mata Atlantica brasiliana :)

 

monteagudo.jpg

 

mizque.jpg

 

mata.jpg

 

Da domani ... report! (scritto a 4 mani, insieme ad Alex)

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Pepper Guru

This is what I’ve been waiting for! 

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cmpman1974

Welcome back. it's always exciting to read these posts and the ones to come on the topic!!  Can't wait to hear more Claudio. 

 

Chris

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Rapace
12 hours ago, Lonewolf said:

 

......a, ma a partire dalla notte e per i due giorni successivi è piovuto a dirotto ......

 

Bene ! Bentornati...

 

Ed ora ..... affogateci di foto e report !

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Alexrm

Ciao a tutti!

Premetto che è stata una esperienza senza pari.

Trovare specie, poterle documentare ma soprattutto poterle vedere è una sensazione unica.

Questo viaggio personalmente mi ha cambiato e quelle specie, sono state le protagoniste del mio cambiamento.

Purtroppo su questo ho poco da dire, si tratta di qualcosa di personale, che poco c'entra col viaggio.

Ho un tatuaggio sul braccio che rappresenta questo fiore, visto solo in foto fino a qualche mese fa, e poterlo fotografare, passare un momento in un posto molto particolare con lui con la consapevolezza di aver studiato, buttato molto sudore, essermi graffiato e aver faticato solo per vederlo è qualcosa di unico, non ri-copiabile.

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Fatta questa premessa suppongo ci sia un certo interesse nel sapere, oltre a qualcosa di tecnico, che verrà pian piano pubblicato, qualcosa di curioso, o almeno che a me ha molto stupito, forse poiché parlo da uomo del vecchio continente.

Per esempio, in Bolivia non vi aspettate nulla di tranquillo trascorrendo un viaggio nella vostra comoda auto :lol2:

Quando vedete (se la vedete) una segnalazione di un dosso stradale, fate molta attenzione. La vostra macchina e conseguentemente la vostra schiena potrebbero risentirne.

Ma ciò non è tutto!

Voleranno sopra di voi aquile, nella strada dove voi andate non mancheranno cani vicino a giovani puledri o cavalli scafati, tori con famiglia, suini di ogni dimensione, capre e pecore, volpi e presunti orsi bruni.

Ma sono dolcissimi, e sicuramente non vi faranno del male! "Ocho" (sono diventato un po' veronese in compagnia del lupo) a non investirli!

Per quanto riguarda l'episodio in cui un simpatico ragno di venticinque centimetri circa ha deciso di cacciarmi dalla stanza (con successo), o qualche bruco dall'aspetto velenoso cadeva da qualche albero appeso a una strana ragnatela beh, che dire.... per i Capsicum questo e altro.

 

Oltre a queste curiosità che pian piano si scioglieranno nel corso del viaggio, tra Bolivia e Brasile vi racconto che molti mi chiedono:" Perchè tu a 18 anni sei partito, hai fatto un volo intercontinentale e per 15 giorni, con tutto ciò che puoi fare in sud America, hai identificato piante in giro per la foresta?"

Non è, per quanto in fine sarà utile lo stesso, per il mio futuro lavorativo (tra qualche mese mi butterò sulle piante all'università). Ma per il mio presente e per il mio passato.

Lo dimostra il fatto che camminando conoscevo e identificavo le piante senza averle mai viste dal vivo (tranne per alcuni casi come il C.eximium che tutti possiamo conoscere bene anche in Europa), semplicemente perché è un viaggio che sogno da molteplici anni, e per cui mi intresso da molteplici anni, per quanti pochi ne abbia. Dal 2013 ho iniziato a coltivare Capsicum con mio padre (senza il quale tutto ciò non sarebbe mai stato possibile) e in poco tempo, essendo venuto a conoscenza delle imprese di Claudio, avrei desiderato compiere questi viaggi anche io. 

Eccomi quì, ieri, 25 Dicembre 2019, tornato dal Brasile, dopo esser stato anche il Bolivia. A tasche, anzi a cuore, più che pieno di Capsicum trovati, identificati, fotografati e vissuti.

 

Ci sono molte persone che devo ringraziare per questo viaggio e per aver reso possibile questa avventura e questo successo.

La mia famiglia, l'associazione, la scuola (che totalmente stupita e fiduciosa per questo progetto lo ha integrato nel mio programma didattico).

Claudio, il lupo, che vi assicuro è l'opposto di come sono io. E' stata una stupenda convivenza, nonostante le differenze e vi assicuro che di bravi come lui è impossibile trovarne nel mondo dei Capsicum.

Stefania che ci ha supportato in continuazione e a cui posso solo dire che è una grande.

I miei amici PF romani che mi hanno sempre sostenuto in ciò e Leo e Stefano sono addirittura venuti in aereo porto ❤️.

 

Uno dei fiori che mi ha fatto appassionare ai wild, tra i primi, è stato visto e documentato in Brasile.

Questo è un piccolo spoiler, ma doveroso.

Capsicum buforum "PIQUETE'"

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Penso che di corolle così belle, per il mio gusto, non ce ne siano nel mondo dei Capsicum. Cercatelo anche nel DB PF !


Vi lascio con un pezzo che ci ha accompagnato in questo viaggio e qualche paesaggio.

Questo brano parla di qualcosa che ti cambia velocemente la vita. Per me oggi è il concetto più azzeccato :) 

 

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RocotoD

Spettacolo ragazzi, ma soprattutto complimenti per questi primi report!

Il fatto di non poter raccogliere frutti di nuove specie selvatiche come pensate di risolverlo? Esistono semi in vendita?

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Vincer

Grandissimi!!!

 

Esperienza mitica!!!

 

Ciao

Vincenzo

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Leonardo Bruno
1 hour ago, RocotoD said:

 

Il fatto di non poter raccogliere frutti di nuove specie selvatiche come pensate di risolverlo? Esistono semi in vendita?

 

Non è un problema da risolvere, non si può fare e non si fa, l'obiettivo di questi viaggi/spedizioni e tutt'altro, credo che le parole del Boss sull'argomento siano esaustive e quelle di entusiamo travolgente di Ale altrettanto...di alcune specie selvatiche le banche semi di altre nazioni ad esempio USA hanno diffuso semi in passato (pre convenzione di Rio sopra citata) e perciò i semi sono disponibili anche presso la Nostra associazione.

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Alexrm
1 hour ago, Vincer said:

Grandissimi!!!

 

Esperienza mitica!!!

 

Ciao

Vincenzo

❤️❤️Grazie! 

7 minutes ago, Leonardo Bruno said:

 

Non è un problema da risolvere, non si può fare e non si fa, l'obiettivo di questi viaggi/spedizioni e tutt'altro, credo che le parole del Boss sull'argomento siano esaustive e quelle di entusiamo travolgente di Ale altrettanto...di alcune specie selvatiche le banche semi di altre nazioni ad esempio USA hanno diffuso semi in passato (pre convenzione di Rio sopra citata) e perciò i semi sono disponibili anche presso la Nostra associazione.

:yes:

 

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Devabriel

Wow! Just wow!!!🥰

 There are some really  beautiful capsicums out there!

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stefanet

Mitici!!!!

 

Attendiamo con ansia altre foto e descrizioni.

Alex, mi raccomanda pubblica anche la relazione che presenterai a scuola, siamo tutti curiosi.

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cmpman1974
8 hours ago, RocotoD said:

Entertainment guys, but above all congratulations for these first reports!

The fact of not being able to harvest fruits of new wild species how do you plan to solve it? Are there seeds for sale?

Please read Claudio's first post on this topic more carefully! :)

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Lonewolf
8 hours ago, RocotoD said:

Il fatto di non poter raccogliere frutti di nuove specie selvatiche come pensate di risolverlo?

 

Come già sottolineato da Alex, Leonardo e Chris, non c'è alcuna soluzione e del resto non c'è nemmeno alcun problema.

 

Abbiamo a disposizione semi di circa 10 specie selvatiche, distribuite da banche semi e ampiamente disponibili, più che sufficienti per soddisfare la nostra voglia di wild in vaso ...

Le altre specie selvatiche stanno bene dove sono, nel loro habitat, non c'è alcun bisogno di coltivarle per forza ...

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eleonora

Grandissimo Alexerm. Hai fatto un bellissimo viaggio,  e la tua curiosità, la tua voglia di conoscere ti fa onore.

:hi:

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Lonewolf

Il primo giorno pieno in Bolivia è stato dedicato alla ricerca di Capsicum eshbaughii nella zona intorno alla graziosa cittadina di Samaipata, a sud del parco Amboró.

 

Non aver trovato questa specie era stato il mio maggior cruccio nel viaggio 2015 ed il desiderio di vederla è stata una delle molle principali che mi ha spinto a progettare il nuovo viaggio.

Nel 2015 la specie non era oggetto di ritrovamenti o segnalazioni recenti; le indicazioni sui luoghi dei ritrovamenti erano molto generiche e ci avevano spinto in un luogo dove probabilmente la specie non c'è più: Quebrada seca.

 

In seguito avevo avuto una bella dritta su dove cercare direttamente da W.H.Eshbaugh in persona (la specie è a lui dedicata!), ma la sua esperienza risaliva all'inizio degli anni 80 ...

 

Nel 2019 la situazione è molto più favorevole: nel 2018 le botaniche Carolina Carrizo Garcia (Argentina) e Ximena Reyes (Bolivia) hanno trovato un paio di piante e quindi c'è la certezza che la specie è ancora presente in zona.

Com'è noto, anche Rich Blood (Pepper Guru) che ha visitato la Bolivia partendo una settimana prima di noi, ha trovato piante di questa specie, confermandone la presenza.

 

In effetti, trovarla è stato relativamente facile.

Abbiamo trovato piante in una dozzina di punti diversi.

 

Il fiore bianco con macchie giallo-verdi spiega per quale motivo nei primi ritrovamenti negli anni 50-60 era stato indicato come C.baccatum var baccatum.

La somiglianza con C.eximium molto pubescente, spiega anche per quale motivo in seguito è stato denominato C.eximium var tomentosum.

Tuttavia la pubescenza e soprattutto i 10 (o più) denti nel calice lo differenziano nettamente da C.eximium e giustamente G.E.Barboza (anche sulla base di altri elementi morfologici e genetici) lo ha recentemente classificato come specie a se stante (2011).

La specie sembra endemica di una ristretta area intorno a Samaipata, non è mai stata segnalata altrove.

 

Confesso che Alex ed io eravamo molto curiosi di trovare almeno uno dei luoghi dei ritrovamenti effettuati una settimana prima da Pepper Guru, anche per capire su quali informazioni si basava la sua ricerca.

Nel tardo pomeriggio, dopo aver ampiamente documentato la specie, ci siamo divertiti a cercare uno dei luoghi dei suoi ritrovamenti; abbiamo isolato un fotogramma tratto dai secondi iniziali di uno dei suoi video (in cui si vede una strada con dei pali della luce, agavi e parte di una casa) e l'abbiamo fatto vedere ad alcuni abitanti del posto per vedere se riconoscevano il luogo.

Già al secondo tentativo, un giovane contadino ci ha sorriso e ci ha detto (in spagnolo, ovviamente) che da lì ci passava tutti i giorni :); seguendo le sue indicazioni siamo arrivati in breve in quel posto e vi abbiamo trovato 4 piante.

La cosa interessante è che il luogo è in posizione molto diversa dai luoghi di tutte le altre segnalazioni e degli altri nostri ritrovamenti di quel giorno; senza il video di Rich, non avremmo mai cercato in quella zona specifica.

Questo significa che la specie è più diffusa di quel che pensavamo, cosa ovviamente molto positiva.

 

L'unico rischio che vedo per questa specie è dato dal fatto che un po' ovunque si vedono cartelli che propongono la vendita di nuovi lotti edificabili e quindi probabilmente la cittadina subirà una notevole espansione edilizia nei prossimi anni.

La graduale scomparsa o diminuzione di boschetti e siepi, habitat ideale di C.eshbaughii, potrebbe creare qualche problema per la sopravvivenza della specie.

 

Una osservazione, confermata anche dai ritrovamenti di altre specie nei giorni successivi: la stagione 2019-2020 sembra decisamente in ritardo rispetto al 2015; tutte le piante trovate avevano fiori e frutti, ma ancora nessun frutto maturo.

 

Nota di colore ...

Arrivando a Samaipata la sera stessa dell'atterraggio a S.Cruz de la Sierra, già pregustavo un'ottima cena e un sonno ristoratore nella mitica "Posada del Sol", ma purtroppo era chiusa :( (non so per quale motivo).

Ci siamo accontentati del primo "alojamento" trovato nella piazza centrale e del classico "Pollo a la broaster con papas fritas y arroz" ... :pardon: 

ma ci saremmo rifatti con gli interessi in seguito ;)

 

Ora, bando alle ciance, passiamo alle immagini ...

 

 

Capsicum eshbaughii Barboza

 

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La "strada di Rich"

 

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Appena possibile ci organizziamo per pubblicare anche i video, magari montando solo le parti più significative; per ora ne pubblico solo un paio in versione integrale:

Video C.eshbaughii

Video 2 C.eshbaughii


 

Lascio ad Alexrm il compito di pubblicare le sue foto/video e di raccontare le sue impressioni ...

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RocotoD
2 hours ago, Lonewolf said:

Le altre specie selvatiche stanno bene dove sono, nel loro habitat, non c'è alcun bisogno di coltivarle per forza ...

Questo volevo sapere, ora è chiaro. 😃

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Alexrm

DATI TECNICI

Il Capsicum eshbaughii Barboza è una specie del genere Capsicum, probabilmente un endemismo della zona di Samaipata, Bolivia.

I semi sono di colore chiaro, sbiadito molto piccoli.
Le piante presentano una struttura ramificata.
La pianta è un arbusto disordinato, i rami sono sottili, poco flessibili e pubescenti.
Le foglie sono di colore quasi opaco, pubescenti. Una delle differenze che a prima vista lo distinguono da un Capsicum eximium. 
Il fusto è legnoso, molto chiaro.
Le foglie sono ovate con apice acuto e base ovale tendenzialmente piccole, ma di grandezza variabile (dai 25 agli 80 mm)
I fiori, molteplici per nodo, sono intermedi, leggermente penduli, non genicolati all'antesi, ma curvi appena prima del calice.
Sono presenti 10 denti evidenti, come standard. Alcune eccezioni presentano 5, 8 o più di 10 denti.
Il calice e' verde opaco con sfumature violacee, pubescente.
La corolla è di forma stellata, di colore bianco, con macchie gialle sulla gola che si sfuma sui petali. In alcune eccezioni presenta sfumature viola sui petali, più comunemente nel retro del fiore.
Il retro della corolla e' bianco. 
Le antere sono grigiastre con filamenti bianchi, il pistillo e' violaceo, l'ovario è verde.
Il fiore è di medie dimensioni
I frutti sono tondi, eretti, di 2 mm di raggio, di colore verde scuro da immaturi, rosso a maturazione con variazione di colore graduale, passante per il nero nella prematurazione.

L'esocarpo è liscio senza irregolarità.
A maturazione sono decidui.
La piccantezza è modesta e poco persistente.
 

COME HO VISSUTO IL RITROVAMENTO

Il Capsicum eshbaughii è stato il mio primo ritrovamento in natura,

Una bella emozione. Appena l'ho visto ho capito davvero cosa significasse vedere un Wild Capsicum dal vivo per me.

Ciò che colpisce di più della specie sono i denti: lunghi e pubescenti dietro la corolla chiara.

Anche i boccioli sono stupendi, alcuni presentano belle sfumature viola.

10 hours ago, Lonewolf said:

 

Nota di colore ...

Arrivando a Samaipata la sera stessa dell'atterraggio a S.Cruz de la Sierra, già pregustavo un'ottima cena e un sonno ristoratore nella mitica "Posada del Sol", ma purtroppo era chiusa :( (non so per quale motivo).

Ci siamo accontentati del primo "alojamento" trovato nella piazza centrale e del classico "Pollo a la broaster con papas fritas y arroz" ... :pardon: 

ma ci saremmo rifatti con gli interessi in seguito ;)

 

Sicuramente Claudio non ha gradito il primo allojamento, anche a causa di simpatici cani randagi che lo hanno importunato abbaiando tutta la notte.

Il pollo fritto non era così malaccio alla fine non paragonabile ai fagioli mangiati nel posto chiamato la "Posada del Sol" qualche sera dopo.

10 hours ago, Lonewolf said:

 

Confesso che Alex ed io eravamo molto curiosi di trovare almeno uno dei luoghi dei ritrovamenti effettuati una settimana prima da Pepper Guru, anche per capire su quali informazioni si basava la sua ricerca.

Nel tardo pomeriggio, dopo aver ampiamente documentato la specie, ci siamo divertiti a cercare uno dei luoghi dei suoi ritrovamenti; abbiamo isolato un fotogramma tratto dai secondi iniziali di uno dei suoi video (in cui si vede una strada con dei pali della luce, agavi e parte di una casa) e l'abbiamo fatto vedere ad alcuni abitanti del posto per vedere se riconoscevano il luogo.

Già al secondo tentativo, un giovane contadino ci ha sorriso e ci ha detto (in spagnolo, ovviamente) che da lì ci passava tutti i giorni :); seguendo le sue indicazioni siamo arrivati in breve in quel posto e vi abbiamo trovato 4 piante.

La cosa interessante è che il luogo è in posizione molto diversa dai luoghi di tutte le altre segnalazioni e degli altri nostri ritrovamenti di quel giorno; senza il video di Rich, non avremmo mai cercato in quella zona specifica.

Questo significa che la specie è più diffusa di quel che pensavamo, cosa ovviamente molto positiva.

 

Esatto, ci era presa la curiosità. Abbiamo riconosciuto il posto da un fotogramma del video di Rich, che rappresentava le parti descritte sopra da Claudio.

"(in cui si vede una strada con dei pali della luce, agavi e parte di una casa)"

Come ha già detto Claudio ciò significa molto, siamo rimasti anche sorpresi quando il contadino, sceso dal suo trattore, masticando la sua foglia di coca ci ha indicato con sicurezza dove fosse.

E' il ritrovamento della giornata di cui siamo stati più contenti, nei miei appunti vi è scritto Grosso06! :D

 

 

Posto poche foto, ma ne arriveranno altre, sicuramente sul database e chissà magari anche su questo topic!

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Alex

 

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Alexrm

Le foto ridimensionate rendono un po' meno... Potremmo pensare a creare una cartella scaricabile!

Ci pensiamo :) 

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Alexrm
2 hours ago, eleonora said:

Grandissimo Alexerm. Hai fatto un bellissimo viaggio,  e la tua curiosità, la tua voglia di conoscere ti fa onore.

:hi:

grazie Eleonora. Dimostri sempre tanta passione, mi fa molto piacere ricevere questo complimento da te.

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joefish

I filamenti degli stami sono molto piu' lunghi rispetto agli altri wild, o sbaglio?

 

L'idea della cartella scaricabile e' una buona idea.

 

Complimenti per la bellissima esperienza!

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Alexrm
1 minute ago, joefish said:

I filamenti degli stami sono molto piu' lunghi rispetto agli altri wild, o sbaglio?

 

L'idea della cartella scaricabile e' una buona idea.

 

Complimenti per la bellissima esperienza!

Grazie!!! Sì forse i filamenti sono leggermente più lunghi della media..!!

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Rapace

ANCORA ! ANCORA !

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Oban

Incredibile esperienza, è bello leggere le vostre impressioni prima ancora di vedere le bellissime immagini.

 

Visti così in dettaglio, saltano proprio all'occhio tutti quei sepali pubescenti che abbracciano i fiori o i frutti, così come lo stilo viola scuro, elementi che li contraddistinguono dai fiori simili degli Ulupica Negra Con Flor Blanca (C.eximium) che avrete sicuramente osservato nuovamente.

 

Semmai l'unico vero peccato di non poter coltivare specie wild, giustamente protette come questa, è quello di valutare empiricamente la compatibilità del C.eshbaughii con la Purple Corolla Clade oppure con la Pubescens Clade, così come altri aspetti secondari.

 

Osservare foto e resoconti così dettagliati ci fa sentire li vicini con voi nel viaggio.

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Oban
1 hour ago, Alexrm said:

Le foto ridimensionate rendono un po' meno... Potremmo pensare a creare una cartella scaricabile!

Ci pensiamo :) 

Ottima idea ma basta postare le foto a risoluzione nativa sul forum ed eventualmente metterle sotto spoiler, Claudio dovrebbe saperlo fare caricandole direttamente sul server, come è stato fatto per i video. :thumbsup:

 

E a chi non bastasse vedere le immagini HD sul forum PF, può sempre farsi 10.000 km per andare in Bolivia, qualche sito di ritrovamento recente in più sarà ampiamente documentato da voi qui, bravi e grazie anche per questo!

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Umberm

Come i più “esperti” frequentatori del Forum sanno ultimamente frequento poco e nulla, e le mie attività sono poche all’interno dell’Associazione. Tuttavia il mio interesse e la mia passione sono sempre forti. 
Il viaggio di Lonewolf e Alexrm traccia una linea di confine. Nonostante la mia scarsa presenza degli ultimi tempi, sino ieri Alexrm era il figlio di Umberm. Da oggi devo accettare di essere il padre di Alexrm. Da padre non posso che esultare del fatto che mio figlio mi ha superato in popolarità e competenza.
Confesso di essere in possesso di qualche spoiler, e mi permetto di anticipare che le “puntate” successive saranno all’altezza di questa. 
Per Claudio, per Ale e, permettetemi, per la nostra Associazione, un successo davvero importante! 

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