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Rapace

Rapace 2019 - Bring Me To Life

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Rapace

Bring me to life.jpg

 

 

Si riparte !

 

..... anzi.... sono già ripartito.

 

Fase 1: Disinfezione & Ammollo dei semi

 

Bicchierini per disinfezione.jpg

 

Preparazione di una soluzione con 1 parte di Candeggina (commerciale) e 9 parti d acqua.

Ammollo dei semi nella soluzione per 15 minuti.

Risciacquo bene i semi

Ammollo in acqua per 12-24 ore

 

Fase 2: Germinazione in Germbox

 

Germbox con misuratore temperatura e umidità.jpg

 

Interro i semi in panetti di "Root Riot", bagno con acqua con lo spruzzatore

La Germbox è la stessa "serretta" dell' anno scorso, con dentro un contenitore con 40 panetti (5x8) per panetti di Root Riot

Il riscaldamento è fornito dal termosifone della stanza, con adeguato spessore per mantenere la temperatura ai livelli desiderati

La temperatura sale e scende in base all' accensione del termosifone. Sotto le minime e le massime.

01 Termoigrometro.jpg

02 Termoigrometro.jpg

 

Fase 3 - LNAB (Light-Not-A-Box)

 

Una volta germinati i semi li interro in vasetti (quest' anno per scelta di varie dimensioni) e li metto sui due piani della mia LNAB aperta.

La domanda che spesso ci si fa è: ma quanto deve essere lunga la radichetta per interrarla ?

Io uso una "tecnica mista", dato che semino piu' semi di una varietà, alcuni li interro non appena la radichetta spunta, altri quando l' archetto è ben sviluppato in Germbox.

La radichetta troppo lunga rischia di rompersi quando la sposti per interrarla, ma d'altronde se interri una radichetta poco sviluppata rischi di non veder spuntare niente e non capisci se devi aspettare ancora o se è persa per sempre (mentre invece se interri già quando c'è l'archetto o anche i cotiledoni.... questo problema non c'è).

 

Come credo sia noto io preferisco la LNAB (aperta) alla box chiusa per motivo pratici. E' vero che si perde in dispersione di luce, ma si guadagna in spazio, praticità di utilizzo (leva e metti vasetti etc.) e controllo della temperatura (non necessarie ventole etc.).

 

E il terriccio ? Quest' anno ho usato questo (Kilomix della Atami) e per adesso mi sono trovato molto bene.... ma un terriccio leggero qualsiasi va benissimo, basta che sia di qualità

 

ATAMI Kilomix.jpg

 

Cotiledoni.jpg

 

Ed ecco alcuni dei primi spuntati (come al solito andrò "a ondate", per adesso qualche ibrido e poi Capsicum pubescens e Wild

 

Tepin Amarillo x Clove Zoe F1

 

Tepin Amarillo x Clove Zoe.jpg

 

Rocopica Big Brown x Rocopica OB03 (Grazie Oban per i semi :) )

 

Rocoto Big Brown X Rocopica OB03.jpg

 

Tepin Black 

 

Tepin Black.jpg

 

Ulupica Giant Yellow

 

Ulupica Giant Yellow Cotiledoni.jpg

 

E la lista ?

 

48 varietà (circa :) )

 

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Vincer

Ciao Carlo.... urca già ripartito.... Buona coltivazione!!!

 

Ciao

Vincenzo

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gianni48
52 minutes ago, Rapace said:

E il terriccio ? Quest' anno ho usato questo (Kilomix della Atami) e per adesso mi sono trovato molto bene.... ma un terriccio leggero qualsiasi va benissimo, basta che sia di qualità

Ho letto in questo forum di trattamenti di tindalizzazione su prodotti da conservare e mi chiedo se potrà essere utile una tindalizzazione del terriccio di semina in forno a microonde, usando una energia di 300-400 W per 5 minuti e ripetendo il trattamento 3 volte a distanza di 24 ore una dall'altra. 

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eleonora

Bravissimo Carlo, per il prossimo anno avrai delle splendide piante.

Congratulazioni...:thumbsup:

 

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RocotoD

Ottimo inizio Carlo, buon proseguimento e fuori la lista! :D

 

Dario

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chocolatorang

Tutto preciso e impeccabile come sempre.

Buona coltivazione Carlo

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lautodidatta

Come si usa dire, "chi bene inizia..."

Terriccio piuttosto ricco o mi sbaglio?

 

Buon divertimento!

 

P.

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Rapace
6 hours ago, Vincer said:

Ciao Carlo.... urca già ripartito.... Buona coltivazione!!!

 

Ciao

Vincenzo

 

Grazie Vincenzo.

Piu' o meno parto sempre tutti gli anni cosi'.... ma solo per alcune varietà particolari e per i C.pubescens

 

6 hours ago, gianni48 said:

Ho letto in questo forum di trattamenti di tindalizzazione su prodotti da conservare e mi chiedo se potrà essere utile una tindalizzazione del terriccio di semina in forno a microonde, usando una energia di 300-400 W per 5 minuti e ripetendo il trattamento 3 volte a distanza di 24 ore una dall'altra. 

 

Ciao Gianni,

Sinceramente io non uso quella tecnica......ma ti aggiungo che non ne sento la mancanza.

Magari da dei vantaggi, ma sono ignorante sull' argomento e pensare di fare "casino" nel forno a microonde mi esporrebbe al rischio di essere espulso da casa.

Qualcun altro pero' potrà forse darti delle indicazioni al riguardo

 

6 hours ago, eleonora said:

Bravissimo Carlo, per il prossimo anno avrai delle splendide piante.

Congratulazioni...:thumbsup:

 

 

Grazie Elenonora !

 

5 hours ago, RocotoD said:

Ottimo inizio Carlo, buon proseguimento e fuori la lista! :D

 

Dario

 

Grazie Dario (ma la lista..... per ora non la vedrai :) ).

Comunque alcune varietà le ho anticipate con le foto..... a parte i C.pubescens, le altre varietà domesticate le iniziero' a far germinare piu' avanti (gennaio/febbraio).

In ogni caso la lista è già definita (salvo modifiche dell' ultimo minuto o problemi con qualche varietà, che in quel caso sarebbe sostituita con altro)

 

4 hours ago, chocolatorang said:

Tutto preciso e impeccabile come sempre.

Buona coltivazione Carlo

 

Ciao Claudio !

e Grazie.

 

4 hours ago, lautodidatta said:

Come si usa dire, "chi bene inizia..."

Terriccio piuttosto ricco o mi sbaglio?

 

Buon divertimento!

 

P.

 

Ciao e Grazie.

Hai ragione, il terriccio di quest' anno è piuttosto ricco, ma era "di avanzo" ed ho deciso di utilizzarlo subito.

Adesso lo ho finito e per le prossime semine utilizzero' un terriccio da semina.

In realtà ho già comprato un pacco da 50 litri che aveva un grow shop qua vicino, di una ditta Olandese che ha chiuso...... aveva una rimanenza e mi sono fidato....vediamo.

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Rapace

Intanto la Lista delle Specie 2019 e relativi Incroci (e per le prime semine anche i tempi di germinazione/archetto/prime foglie vere.....)

 

Specie e Crescita.jpg

 

E ... sotto grafico che evidenzia quanto semi Y sono germinati dopo giorni X dalla posa in Germbox

 

Semi Germinati 2019.jpg

 

Prime considerazioni

 

In generale tutto nella norma.... direi anzi quasi un po' meglio.

Ho seminato finora diversi Rocopica o Incroci di Rocopica e - per adesso - posso dire che:

- Tutti gli incroci Rocopica x Rocoto (o Rocoto x Rocopica) germinano senza particolari problemi secondo le tempistiche dei Rocoto (ovvero - se i semi sono freschi - con le tempistiche "standard" valide anche per la altre specie coltivate).

- Per i Rocopica (che hanno la fama di essere "ostici" nella germinazione e di necessitare anche mesi.....) la cosa è un pochino piu' complicata, comunque alcune "varianti"  (ma non tutte) germinano in tempi "standard". 

 

In generale, rispetto agli anni scorsi ho messo meno semi per varietà (salvo eccezione per qualche ibrido) ma per adesso sto ottenendo percentuali di germinazione ottime.... in molti casi anche il 100%.

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Hellas

Già iniziato Carlo? Buona coltivazione!

 

 

 

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joefish

Ciao Carlo,

in bocca al lupo per la nuova stagione che, da quel poco che si e' visto, sara' molto interessante!!!

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Oban

Ciao Carlo, è un piacere vederti già all'opera.

 

Condivido le considerazioni sulle tempistiche standard dei semi di C.pubescens, un po' più lunghi invece nei Rocopica.

L'aspetto non trascurabile quando si parla dei questo ibrido interspecifico è la difficoltà dei cotiledoni nel liberarsi dal seme, irregolare e quasi contorto nel Rocopica classico che ben conosciamo.

Hai avuto le medesime difficoltà con gli altri incroci interspecifici che hanno semi più regolari, come i Rocoto x Rocopica?

La freschezza dei semi avrà un ruolo determinante anche su questi aspetti, ipotizzo.

 

22 hours ago, Rapace said:

Rocopica Big Brown x Rocopica OB03 (Grazie Oban per i semi :) )

Rocoto Big Brown x Rocopica OB03 ovvero un C.pubescens incrociato con un Rocopica dal fiore molto bello, leggermente campanulato.

 

A tutti gli effetti dovrebbe generare un Rocopica o comunque qualcosa di simile agli Ulupica Grande, Ulupica Large o Ulupica XL.

Staremo a vedere, anzi, sarà un piacere seguirti e scoprirlo assieme.

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Lonewolf

Evvai!

Ottimo inizio per un'altra stagione ricca di foto, informazioni e statistiche!

 

:thumbsup:

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scotti

Ciao Carlo,

buona coltivazione 2019

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Rapace
8 hours ago, Hellas said:

Già iniziato Carlo? Buona coltivazione!

 

Ciao Danio, Grazie !

Si, ho iniziato con:

I Wild e Semi-Wild perché non so mai quanto ci mettono a germinare e quindi anticipo per gestire eventuali "aggiunte" nel caso la germinazione dia problem

Gli Ibridi perché anche qua non è detto che germinino (e magari in qualche caso perché se riesco posso fare 2 generazioni nella stagione)

C.pubescens perché voglio arrivare con piante pronte per allegare quando posso metterle fuori (altrimenti con la stagione troppo calda l' allegagione da problemi)

 

8 hours ago, joefish said:

Ciao Carlo,

in bocca al lupo per la nuova stagione che, da quel poco che si e' visto, sara' molto interessante!!!

 

Grazie Peppe, spero anche io che sia interessante :)

 

6 hours ago, Oban said:

Ciao Carlo, è un piacere vederti già all'opera.

 

Grazie Daniele, diversi semi sono dei tuoi :)

 

Quote

 

Condivido le considerazioni sulle tempistiche standard dei semi di C.pubescens, un po' più lunghi invece nei Rocopica.

L'aspetto non trascurabile quando si parla dei questo ibrido interspecifico è la difficoltà dei cotiledoni nel liberarsi dal seme, irregolare e quasi contorto nel Rocopica classico che ben conosciamo.

Hai avuto le medesime difficoltà con gli altri incroci interspecifici che hanno semi più regolari, come i Rocoto x Rocopica?

La freschezza dei semi avrà un ruolo determinante anche su questi aspetti, ipotizzo.

 

Per ora problemi di incastramento dei cotiledoni li ho avuti solo su qualche ibrido C.chinense x C.frutescens e su un C.pubescens

Nessun problema (finora) su incroci Rocoto x Rocopica.

 

La freschezza dei semi gioca un ruolo fondamentale sulle tempistiche (che sugli incroci Rocoto x Rocopica da tempistiche analoghe ai Rocoto, mentre come hai notato anche tu i Rocopica sono un po' piu' lenti comunque).

 

Sull' incastramento dei cotiledoni invece non noto differenze.

 

Quote

 

Rocoto Big Brown x Rocopica OB03 ovvero un C.pubescens incrociato con un Rocopica dal fiore molto bello, leggermente campanulato.

A tutti gli effetti dovrebbe generare un Rocopica o comunque qualcosa di simile agli Ulupica Grande, Ulupica Large o Ulupica XL.

Staremo a vedere, anzi, sarà un piacere seguirti e scoprirlo assieme.

 

Yes, penso sarà interessante vedere il colore di quell' incrocio (se dovessi scommettere direi..... rosso :) ).

Comunque... tutti quegli "Ulupica" si dovrebbero chiamare "Rocopica" secondo me....... oppure al limite "Rocoexim" (o qualcosa di simile).

Cosa positiva è che sapendo (e mantenendo traccia) di padre e madre dell' incrocio si potranno "classificare meglio"  (forse) i vari "Rocopica".

 

4 hours ago, Lonewolf said:

Evvai!

Ottimo inizio per un'altra stagione ricca di foto, informazioni e statistiche!

 

:thumbsup:

 

Grazie Presidente :)

 

2 hours ago, scotti said:

Ciao Carlo,

buona coltivazione 2019

 

Ciao Gerry !

Grazie.

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Toolshed

urca Carlo, non ti fermi mai!

 

buona coltivazione.

 

Dario

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Rapace
10 hours ago, Toolshed said:

urca Carlo, non ti fermi mai!

 

buona coltivazione.

 

Dario

 

Grazie Dario !

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Lucapsico

 👏👏👏👏👏

Grande Carlo! E buona coltivazione!

 

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Rapace
12 minutes ago, Lucapsico said:

 👏👏👏👏👏

Grande Carlo! E buona coltivazione!

 

Grazie !

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Oban
On 12/9/2018 at 5:47 PM, Rapace said:

Comunque... tutti quegli "Ulupica" si dovrebbero chiamare "Rocopica" secondo me....... oppure al limite "Rocoexim" (o qualcosa di simile).

In Bolivia le bacche di C.eximium o C.cardenasii vengono chiamate indistintamente con il nome Ulupica silvestre o al plurale Ulupicas, utilizzano anche il nome Ulupica Grande, lo vedo molto appropriato per gli ibridi Interspecifici con i C.pubescens, al pari di Rocopica.

Ad ogni modo Rocopica rende bene l'idea che si tratta di un ibrido interspecifico tra Rocoto e Ulupica, ma è sempre un termine molto generico.

 

Il problema, sempre relativo, è che non abbiamo alcuna informazione su come il Rocopica che coltiviamo da anni si sia originato, se da un semplice incrocio tra C.pubescens ed una specie selvatica della Purple Corolla oppure da ripetuti reincroci con le due specie selvatiche e un C.pubescens.

Anche gli incroci reciproci, ovvero Ulupica x Rocoto non andrebbero scartati, a completare il quadro delle possibilità.

Ma questo non può che donare ulteriore fascino al Rocopica, per chi vuol cimentarsi con la sua coltivazione.

 

 

On 12/9/2018 at 5:47 PM, Rapace said:

oppure al limite "Rocoexim" (o qualcosa di simile).

Pubexim non ti piace?

Senza però dimenticare il C.cardenasii: vale la pena di ricordare che gli incroci C.pubescens x C.cardenasii generano risultati del tutto compatibili con il Rocopica.

 

Quote

Cosa positiva è che sapendo (e mantenendo traccia) di padre e madre dell' incrocio si potranno "classificare meglio"  (forse) i vari "Rocopica".

Trovo di fondamentale importanza tenere traccia dei genitori per capire qualcosa in più quanto ne sappiamo, ad oggi, del Rocopica.

 

 

Quote

 

Grazie delle esaustive risposte.

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Lonewolf
2 hours ago, Oban said:

In Bolivia le bacche di C.eximium o C.cardenasii vengono chiamate indistintamente con il nome Ulupica

 

Confermo. Tutti i boliviani a cui abbiamo chiesto informazioni "sul posto" sanno cosa sono gli ulupica :yes:

(uno strano tipo dalle parti di Bermejo sapeva anche cosa sono gli Aji de monte).

 

Circa l'origine del Rocopica, c'è qualcosa sui cross C.pubescens x Ulupica nel capitolo dedicato a W.H.Eshbaugh in "Spiriti bollenti", ma l'unico modo per saperne di più è ... tornare in Bolivia ;)

Devo dire che quando Mario Dadomo mi ha regalato il mio primo, storico Rocopica era convinto che fosse un C.cardenasii.

Non so nemmeno bene da dove è poi uscita la correzione né che gli avesse dato i semi (forse Mats Petersson, molto attivo sui wild in quegli anni, ma non sono sicuro).

 

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Oban
7 hours ago, Lonewolf said:

uno strano tipo dalle parti di Bermejo sapeva anche cosa sono gli Aji de monte

Si riferiva al Capsicum chacoense?

 

7 hours ago, Lonewolf said:

Confermo. Tutti i boliviani a cui abbiamo chiesto informazioni "sul posto" sanno cosa sono gli ulupica :yes:

Vediamo se hai studiato, con Arivivi quali peperoncini indicano i boliviani?

 

7 hours ago, Lonewolf said:

Circa l'origine del Rocopica, c'è qualcosa sui cross C.pubescens x Ulupica nel capitolo dedicato a W.H.Eshbaugh in "Spiriti bollenti", ma l'unico modo per saperne di più è ... tornare in Bolivia ;)

è uno dei pochi casi, se non l'unico, nel quale il colore e la forma dei sei semi, può dare un'indicazione generica su quali incroci sono intercorsi fra le tre specie in questione.

 

7 hours ago, Lonewolf said:

Devo dire che quando Mario Dadomo mi ha regalato il mio primo, storico Rocopica era convinto che fosse un C.cardenasii.

Non so nemmeno bene da dove è poi uscita la correzione né che gli avesse dato i semi (forse Mats Petersson, molto attivo sui wild in quegli anni, ma non sono sicuro).

 

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Alexrm

Wow Carlo! Buona coltivazione!

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Lonewolf
1 hour ago, Oban said:

Si riferiva al Capsicum chacoense?

 

 

No, al C.minutiflorum (ma lo stesso nome vale anche per C.caballeroi)

 

1 hour ago, Oban said:

Vediamo se hai studiato, con Arivivi quali peperoncini indicano i boliviani?

 

C.frutescens

 

1 hour ago, Oban said:

 

 

S, John Fiedler è un'altra possibile fonte per quei semi.

Era stato alla Stuard, se non ricordo male, prima del 2006.

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Oban
41 minutes ago, Lonewolf said:

C.frutescens

No, il Capsicum microcarpum DC che dovrebbe corrispondere al Capsicum baccatum var. baccatum.

 

Fonte: l'articolo postato in Ajies della Bolivia, a pagina 20.

 

Ad ogni modo lo utilizzano anche con un C.chinense boliviano; Arivivi Gusano e Caterpillar Pepper sono sinonimi del Aribibi Gusano.

 

Fonte: DBPF.org  😂

 

Quote

S, John Fiedler è un'altra possibile fonte per quei semi.

Era stato alla Stuard, se non ricordo male, prima del 2006.

Temo non lo sapremo mai, ma in fondo meglio così, se ha spinto te ed altri appassionati ad approfondire "sul campo" certe tematiche.

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