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Rapace

Ancora qualcosa sui Capsicum Pubescens (per i coltivatori da balcone soprattutto)

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Rapace

Ciao a tutti,

 

Come saprete apprezzo particolarmente i Capsicum pubescens (che spesso vengono chiamati in generale Rocoto, anche se i Rocoto sono "solo" un "sottoinsieme" delle varietà della specie... sottoinsieme senza' altro ampiamente maggioritario ma non esaustivo).

 

Una delle caratteristiche "fisiche" che "complicano" la coltivazione (specialmente in vaso) è la tendenza dei rami a "partire lateralmente".

Sul balcone questo comporta l'occupazione di spazio "orizzontale" e diventa difficilmente gestibile.

Inoltre su tali rami crescono i frutti (che nella stragrande maggioranza dei casi) sono anche "piuttosto pesanti", facendo sfregare per effetto della forza di gravità i frutti sul pavimento (cosa ovviamente "non accettabile").

 

Per fare cio' si possono usare tutori che indirizzino i rami verso l' alto ovviando al problema.


Per alcune varietà che non hanno rami laterali "esageratamente lunghi" ho trovato pero' piu' efficace utilizzare dei tutori "a Y", in modo che i rami si possano rialzare ed "appoggiare" sulla diramazione della Y (facevate da ragazzi le "fionde" ?.. è una cosa simile).

La pianta ha cosi' una postura piu' "naturale" e meno "forzata".

 

Varietà che hanno queste caratteristiche sono il Rocoto Gaia (che rimane bassissimo) e l' Aji Oro.

 

Ora direte....ma dove trovo i tutori "a Y" ?

Ce li dobbiamo costruire...... ed è facile.... 

Perché ?

Perché il materiale lo abbiamo tutti gli anni in casa !

 

Io utilizzo le piante di peperoncino oramai secche a fine stagione, tagliando i rami in modo da avere questi "supporti a Y".

 

Ho notato che alcune varietà si prestano molto meglio di altre a preparare questi supporti.

 

Ci vogliono delle piante "alte" in modo che si possano ricavare bastoni piuttosto lunghi che finiscano con diramazioni dalle quali si possono ricavare le "Y".

 

Ad esempio molti Capsicum baccatum, Capsicum pubescens ed alcuni Capsicum chinense (il Pimenta da Neyde è eccezionale per questo uso ad esempio).

Anche alcuni Capsicum annuum sono utili per "costruire" questi supporti.

 

Ovviamente, si possono usare supporti anche di altra natura.

 

Un paio di foto di come ho tutorato il Rocoto Gaia di quest' anno sul balcone

 

Quelli che vedete qui sotto sono "Y" ricavati da un Kaleidoscope

05 Rocoto Gaia.jpg

 

Questo invece è ricavato da Pimenta da Neyde (il tutore è molto piu "solido", si vede che l'interno è "legnoso" e piu' "pieno" degli altri)

 

06 Rocoto Gaia.jpg

 

 

 

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joefish

Ottimo esempio di riuso delle cose!

Bravo Carlo :thumbsup:

 

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Vincer

Siamo al riutilizzo estremo :)

 

Ciao

Vincenzo

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kapto

Ottimo. Essendo alla mia prima coltivazione di Rocoto, sto ancora sperimentando come tuturare questi pepper orizzontali :D 

Un appunto: In due anni mi avete fatto venire mille paranoie sulla trasmissione di patologie da una stagione all'altra, tanto che , per questo hobby, consumo più candeggina che acqua....

...e poi ve ne uscite con queste cose anti igieniche :lol::lol::lol:

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lautodidatta

Il peperoncino è come il maiale, non si butta via nulla! :)

 

P.

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Rapace
On 24/6/2018 at 1:49 PM, kapto said:

 

 

On 24/6/2018 at 1:49 PM, kapto said:

...e poi ve ne uscite con queste cose anti igieniche :lol::lol::lol:

 

In che senso antiigenico ?

Completamente naturale.

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kapto
2 hours ago, Rapace said:

 

 

In che senso antiigenico ?

Completamente naturale.

 

Ovviamente, sto scherzando / trollando il post B)

 

Nel senso di riurilizzare piante della scorsa stagione, potenzialmente portatrici di patologie apocalittiche :lol:

Disinfettare vasi e ogni accessorio, per poi usare una pianta morta di chissà cosa come sostegno :lol:

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Oban
12 hours ago, kapto said:

Nel senso di riurilizzare piante della scorsa stagione, potenzialmente portatrici di patologie apocalittiche :lol:

Disinfettare vasi e ogni accessorio, per poi usare una pianta morta di chissà cosa come sostegno :lol:

Io la penso esattamente in questo modo.

 

Aggiungo che un tutore così è meglio di niente, ma non è certo una soluzione definitiva per fronteggiare gli eventi atmosferici e crescita spropositata dei lunghi rami nei C.pubescens, almeno per quanto riguarda la mia esperienza di coltivazione di Rocoto in vaso.

 

Ma forse Carlo ha specificato che è più indicato per piante da balcone perché si presuppone che le piante siano messe a dimora in vasi di ridotte capacità ed una crescita contenuta della parte aerea della pianta.

 

15 hours ago, Rapace said:

Completamente naturale.

Un motivo come un'altro per scegliere di utilizzarlo, trascurabile se si valuta la funzione che devono svolgere, e non vorrei essere frainteso per le questioni ecologiche correlate a questo discorso, del tutto rispettate da me, per quel che posso, in qualsiasi gesto quotidiano.

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Rapace
22 hours ago, kapto said:

 

Ovviamente, sto scherzando / trollando il post B)

 

Guarda che non c'è problema, mica me la prendo se c'è qualcuno che non condivide il mio pensiero.... anzi, il mondo è bello per quello :).

Questo ovviamente non vuol dire che io mi debba adeguare al pensiero maggioritario anche se non lo condivido pienamente.

L' importante è essere convinti di quello che si fa e di avere dei "razionali".

 

Poi..... sempre disposto a cambiare idea (se qualcuno mi convince con dati di fatto che smentiscono quello che è la mia esperienza).

 

Quote

 

Nel senso di riurilizzare piante della scorsa stagione, potenzialmente portatrici di patologie apocalittiche :lol:

Disinfettare vasi e ogni accessorio, per poi usare una pianta morta di chissà cosa come sostegno :lol:

 

Su questo io sono diciamo "parzialmente d' accordo".

La parte "igienica" è importante ma non è certo da considerare (secondo me) come una fissazione apocalittica.

Poi.... ognuno ha le sue "fisime" me compreso.
Per me non è igienico utilizzare prodotti non naturali per nuclearizzare qualsiasi cosa che si muove, anzi, per me non vanno proprio utilizzati in coltivazioni amatoriali perché (per la mia modesta esperienza) a parte il costo (ed ognuno spende i propri soldi come vuole) fanno nella maggior parte dei casi distruzione di insetti utili e rafforzano i parassiti selezionando quelli geneticamente piu' forti. Inoltre.... io coltivo per mangiare cio' che coltivo.....

Li comprendo solo in casi veramente estremi (tipo invasioni massicce di parassiti su piante molto rare da preservare). Casi che sono molto rari (seppur possibili).

 

Per quanto riguarda il "pianta morta di chissa' cosa come sostegno" è un pensiero che non ha fondamento.

I sostegni sono di piante sanissime che sono morte "naturalmente" per l' arrivo del freddo a fine stagione.

 

9 hours ago, Oban said:

Io la penso esattamente in questo modo.

 

Aggiungo che un tutore così è meglio di niente, ma non è certo una soluzione definitiva per fronteggiare gli eventi atmosferici e crescita spropositata dei lunghi rami nei C.pubescens, almeno per quanto riguarda la mia esperienza di coltivazione di Rocoto in vaso.

 

Certo che non è una soluzione ottimale in generale.

Se si ha spazio o se si coltiva in orto, si puo' utilizzare ben altro.

 

Quote

Ma forse Carlo ha specificato che è più indicato per piante da balcone perché si presuppone che le piante siano messe a dimora in vasi di ridotte capacità ed una crescita contenuta della parte aerea della pianta.

 

Hai colto esattamente. Io ho balconi molto grandi, ma comunque lo spazio è quello che è. Se voglio coltivare una 30-ina di piante sul balcone devo utilizzare le fioriere. Non si possono mettere certo vasi da 20 litri nelle fioriere appese al mio balcone.

Massimo 10 litri.

Io penso che molti di noi non hanno giardini e orti in cui coltivare senza limiti di dimensione dei vasi.

E quindi ho voluto dare un' idea. Mi sono trovato bene ed ho voluto condividere.

 

Per le piante che ho messo in orto dai miei non mi è venuto neppure in mente di utilizzare questa tecnica (che ovviamente in tale contesto non avrebbe senso).

 

Quote

 

Un motivo come un'altro per scegliere di utilizzarlo, trascurabile se si valuta la funzione che devono svolgere, e non vorrei essere frainteso per le questioni ecologiche correlate a questo discorso, del tutto rispettate da me, per quel che posso, in qualsiasi gesto quotidiano.

 

Non metto assolutamente in dubbio la vocazione ecologica di nessuno (fra l' altro io non sono neanche particolarmente fissato sull' argomento nei miei comportamenti quotidiani), comunque per me la funzione che svolgono quei tutori li' nella mia coltivazione su alcuni tipi di Rocoto è non "trascurabile" ma "ideale".

 

Ad esempio, per me il metodo "Butternutt" (valido in molte situazioni intendiamoci) non sarebbe utilizzabile sui vasi delle fioriere ed anche su quelle che ho sul pavimento del balcone tale tecnica avrebbe problemi con il vento (dato che comunque ho pochissimi vasi di dimensione "grande").

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Oban

Ciao Carlo, qui nessuno vuol convincere o smentire nessuno, semplicemente riportare un'esperienza diversa dalla tua.

Ad ogni modo Vincer e Leonardo Bruno sicuramente li hai convinti, non so su che cosa, ma magari spendono qualche parola, o più di qualche carattere, per argomentare, come si deve, la loro opinione in merito, visto che non l'hanno fatto, se non con un immediato like al tuo discorso, del tutto legittimo peraltro.

 

10 hours ago, Rapace said:

Su questo io sono diciamo "parzialmente d' accordo".

La parte "igienica" è importante ma non è certo da considerare (secondo me) come una fissazione apocalittica.

Poi.... ognuno ha le sue "fisime" me compreso.
Per me non è igienico utilizzare prodotti non naturali per nuclearizzare qualsiasi cosa che si muove, anzi, per me non vanno proprio utilizzati in coltivazioni amatoriali perché (per la mia modesta esperienza) a parte il costo (ed ognuno spende i propri soldi come vuole) fanno nella maggior parte dei casi distruzione di insetti utili e rafforzano i parassiti selezionando quelli geneticamente piu' forti. Inoltre.... io coltivo per mangiare cio' che coltivo.....

Li comprendo solo in casi veramente estremi (tipo invasioni massicce di parassiti su piante molto rare da preservare). Casi che sono molto rari (seppur possibili).

Sono in totale accordo con le tue parole, mi spieghi però questo discorso cosa c'entra con il rischio potenziale di trasmettere patologie alle piante?

Io lo reputo poco rispettoso per l'ambiente e dannoso nei confronti della natura e forse anche per le piante trattate o a stretto contatto con esse, ma non trovo il nesso con le questioni sollevate poc'anzi.

 

 

10 hours ago, Rapace said:

Per quanto riguarda il "pianta morta di chissa' cosa come sostegno" è un pensiero che non ha fondamento.

I sostegni sono di piante sanissime che sono morte "naturalmente" per l' arrivo del freddo a fine stagione.

 

No, no, questa tua è una considerazione priva di fondamento: il fatto che i fusti delle piante o le piante, quando erano in vita fossero sanissime ai tuoi (nostri) occhi, non significa che non ci siano patogeni, in grado di trasmettere patologie al terreno o alla nuova pianta, sia che li avesse quando la pianta era viva, sia che siano comparsi dopo la morte della pianta.

Quello che non vediamo, non significa che non esiste o non c'è, e mi riferisco a virus, batteri, funghi, con annesse spore che magari ci sono nella pianta, abbandonata al proprio destino e non hanno avuto ancora modo e tempo per manifestarsi sull'ospite.

 

Nota bene, è da considerarsi un fattore di rischio, il che non vuol dire che la trasmissione (e successiva manifestazione) di una patologia sia certa con questa pratica, comunemente utilizzata tanti ambiti ed occasioni, ma è uno dei pochi aspetti che possiamo controllare ed eliminare con piccoli accorgimenti (rientra infatti fra i fattori di rischio modificabili), al resto poi ci pensa l'ambiente e magari la pianta si ammala per mille altri motivi o non si ammala affatto, utilizzando questo, o altri tutori "naturali".

 

10 hours ago, Rapace said:

Non metto assolutamente in dubbio la vocazione ecologica di nessuno (fra l' altro io non sono neanche particolarmente fissato sull' argomento nei miei comportamenti quotidiani), comunque per me la funzione che svolgono quei tutori li' nella mia coltivazione su alcuni tipi di Rocoto è non "trascurabile" ma "ideale".

Mi sono spigato male allora, in realtà mi riferivo al fatto che fossero "Completamente naturali" che per me è un aspetto del tutto trascurabile, preferisco mille volte un tutore in PVC, disinfettabile e riciclabile, di stagione in stagione, col massimo della sicurezza e pace per le mie fisime.

 

On 24/6/2018 at 12:59 PM, Rapace said:

Come saprete apprezzo particolarmente i Capsicum pubescens (che spesso vengono chiamati in generale Rocoto, anche se i Rocoto sono "solo" un "sottoinsieme" delle varietà della specie... sottoinsieme senza' altro ampiamente maggioritario ma non esaustivo).

Mi era sfuggita questa introduzione, a quali altri sottoinsiemi ti riferisci, oltre ai Rocoto?

 

Grazie per l'esaustiva risposta.

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Vincer
51 minutes ago, Oban said:

sicuramente li hai convinti

Ciao Daniele,

non si tratta di convincere ma di condividere il post o parte di esso.

 

Nello specifico, per quando mi riguarda, questa parte :

10 hours ago, Rapace said:

La parte "igienica" è importante ma non è certo da considerare (secondo me) come una fissazione apocalittica.

Poi.... ognuno ha le sue "fisime" me compreso.
Per me non è igienico utilizzare prodotti non naturali per nuclearizzare qualsiasi cosa che si muove, anzi, per me non vanno proprio utilizzati in coltivazioni amatoriali perché (per la mia modesta esperienza) a parte il costo (ed ognuno spende i propri soldi come vuole) fanno nella maggior parte dei casi distruzione di insetti utili e rafforzano i parassiti selezionando quelli geneticamente piu' forti. Inoltre.... io coltivo per mangiare cio' che coltivo.....

Li comprendo solo in casi veramente estremi (tipo invasioni massicce di parassiti su piante molto rare da preservare). Casi che sono molto rari (seppur possibili).

 

Ciao

VIncenzo

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Oban
1 hour ago, Vincer said:

Ciao Daniele,

non si tratta di convincere ma di condividere il post o parte di esso.

 

Nello specifico, per quando mi riguarda, questa parte :

 

Ciao

VIncenzo

Ciao Vincenzo, quindi hai preso posizione in merito per la filippica di Rapace sugli insettici, come ho già detto del tutto condivisibile, ma che esula totalmente dall'argomento trattato, sia del thread che del post in questione, bene.

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Vincer
11 minutes ago, Oban said:

Ciao Vincenzo, quindi hai preso posizione in merito per la filippica di Rapace sugli insettici, come ho già detto del tutto condivisibile, ma che esula totalmente dall'argomento trattato, sia del thread che del post in questione, bene.

Ciao,

sinceramente non comprendo la polemica...

 

Ciao

Vincenzo

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Oban
15 minutes ago, Vincer said:

Ciao,

sinceramente non comprendo la polemica...

 

Ciao

Vincenzo

Niente, per una cosa che mi ha infastidito, il fatto di prendere posizione su qualcosa della quale si parla, senza minimamente pensare di spendere due parole per dire su che si è in d'accordo e perché, senza aggiungere altro alla discussione peraltro.

 

Lo trovo solamente un po' antipatico nei confronti di chi è interessato nel confronto, lo comprendi questo?

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Leonardo Bruno
1 hour ago, Oban said:

Niente, per una cosa che mi ha infastidito, il fatto di prendere posizione su qualcosa della quale si parla, senza minimamente pensare di spendere due parole per dire su che si è in d'accordo e perché, senza aggiungere altro alla discussione peraltro.

 

Lo trovo solamente un po' antipatico nei confronti di chi è interessato nel confronto, lo comprendi questo?

 

Mi sento tirato in ballo a sto punto e rispondo senza nemmeno avere troppo tempo ma vorrei chiudere il discorso una volta per tutte. Dò alla Nostra associazione quello che posso permettermi nell'attuale, per tanti sarà poco ma tant'è, ho dato in passato altro, credo non dico tanto ma abbastanza, senza chiedere nulla in cambio a nessuno soprattutto, non mi elogio a guru del peperoncino anche se qualcosa credo di capirne, elogio chi riesce a spendersi per il tema (come te per esempio) che ci sta a cuore ma non voglio per questo sentirmi obbligato in nessun modo come io non ho mai obbligato chicchesia. Se questo ti infastidisce o infastidisce altri, credimi mi dispiace ma me ne farò una ragione. Nella fattispecie, per completezza di informazione, comunque il mio like era riferito principalmente alla parte quotata da Vincenzo. Tra l'altro la mia posizione sulla cosa è stranota, non metterei per principio del chimico nei miei vasi anche se in tanti lo fate, per esempio, è un punto di vista differente, soltanto questo, un valore aggiunto come diceva Carlo, non mi batto ferocemente per convincere nessuno. Scusa ma torno a lavoro, sono in ufficio.

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kapto
13 hours ago, Rapace said:

Guarda che non c'è problema, mica me la prendo se c'è qualcuno che non condivide il mio pensiero....

 

Ma le faccine non si vedono? :D Il mio era veramente un commento scherzoso e non volevo assolutamente infiammare la discussione.

Ovviamente, il termine "apocalittico" doveva chiarire il tono ironico della domanda.

 

La riflessione è nata da ciò che ho appreso su questo forum negli ultimi due anni e anche da quello che avete riportato dai convegni, ma non è una critica: Molte delle nostre azioni, potrebbero essere considerate delle "fisime", come il disinfettare i semi prima della semina o non riutilizzare mai il terriccio dell'anno prima.

C'è chi fa "Tabula Rasa" come @Lonewolf e chi, come me fino allo scorso anno, non lava neanche i vasi. :rolleyes:

 

Ognuno di noi valuta questi fattori di rischio a modo suo - in base ai mezzi e alle condizioni delle proprie coltivazioni e alle proprie capacità.

Io pianto i pomodori sempre nella stessa aiuola: ci sono dei pro e dei contro (molti fattori di rischio) e faccio la mia scelta.

 

Avendo poco spazio, ho poche alternative per i pomodori e affronto il rischio.

Per lo stesso motivo (poco spazio), cerco di ridurre al massimo gli altri fattori, perché, con piante molto vicine, la diffusione delle patologie è molto rapida.

 

14 hours ago, Rapace said:

Per me non è igienico utilizzare prodotti non naturali per nuclearizzare qualsiasi cosa che si muove, anzi, per me non vanno proprio utilizzati in coltivazioni amatoriali perché (per la mia modesta esperienza) a parte il costo (ed ognuno spende i propri soldi come vuole) fanno nella maggior parte dei casi distruzione di insetti utili e rafforzano i parassiti selezionando quelli geneticamente piu' forti. Inoltre.... io coltivo per mangiare cio' che coltivo.....

Li comprendo solo in casi veramente estremi (tipo invasioni massicce di parassiti su piante molto rare da preservare). Casi che sono molto rari (seppur possibili).

 

Assolutamente ammirevole e condivisibile, ma tu hai esperienza: 

Ti basta un'occhiata per percepire il minimo problema e, nel 90% dei casi, sai già con cosa hai a che fare e come intervenire - la tempistica è fondamentale.

Io stesso, che sono solamente alla seconda coltivazione, mi rendo conto che la precedente esperienza, devastata da ogni tipo di sfiga, mi permette quest'anno di intervenire prima e con mezzi meno aggressivi (mani , getti d'acqua...).

 

E anche qui ci sarebbe il discorso spazio: con molto spazio puoi facilmente affrontare l'infestazione di una pianta in modo più sereno - non devi uccidere tutti prima che invadano il giardino. :D 

 

 

 

 

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Oban
1 hour ago, Leonardo Bruno said:

Mi sento tirato in ballo a sto punto e rispondo senza nemmeno avere troppo tempo ma vorrei chiudere il discorso una volta per tutte. 

Ti ho tirato in ballo io, per una cosa che ho percepito e mi ha infastidito, senza poter capire con un like, su cosa potessi essere in accordo o meno delle diverse posizioni in merito di un normale confronto.

 

Quote

Dò alla Nostra associazione quello che posso permettermi nell'attuale, per tanti sarà poco ma tant'è, ho dato in passato altro, credo non dico tanto ma abbastanza, senza chiedere nulla in cambio a nessuno soprattutto, non mi elogio a guru del peperoncino anche se qualcosa credo di capirne, elogio chi riesce a spendersi per il tema (come te per esempio) che ci sta a cuore ma non voglio per questo sentirmi obbligato in nessun modo come io non ho mai obbligato chicchesia. Se questo ti infastidisce o infastidisce altri, credimi mi dispiace ma me ne farò una ragione.

 

Non ho minimamente tirato in ballo il contributo dei singoli, al forum così come all'Associazione PF, e non credo di averlo mai nominato in più di 3.000 messaggi qui sul forum o a voce.

 

Vuoi che non comprenda che ogniuno da quel che può, come può, nei vari periodi della propria vita, potrei farne una colpa a qualcuno?

Non mi aspetto un corrispettivo al contributo dato, ne tantomeno ho la memoria corta per i pregevoli contributi dati dalle persone nei mesi o negli anni di permanenza sul forum.

 

Credimi, è un discorso che non mi permetto di fare a nessuno e non permetterei agli altri di fare a me, semmai posso solo prodigarmi nel fare al meglio quello che mi piace fare, al meglio delle mie possibilità attuali e qualcuno sicuramente lo apprezzerà o ne capirà l'utilità, prima o poi.

Non credo di averti giudicato per questo e per me è un discorso che non esiste e che non ho aperto io.

 

Quote

Nella fattispecie, per completezza di informazione, comunque il mio like era riferito principalmente alla parte quotata da Vincenzo. Tra l'altro la mia posizione sulla cosa è stranota, non metterei per principio del chimico nei miei vasi anche se in tanti lo fate, per esempio, è un punto di vista differente, soltanto questo, un valore aggiunto come diceva Carlo, non mi batto ferocemente per convincere nessuno. Scusa ma torno a lavoro, sono in ufficio.

Non posso certo immaginarlo e col confronto, anche di sole poche parole è più facile intendersi.

Per il resto, non mi sembra che qui sul forum ci sia l'intenzione di battersi ferocemente per convincere qualcuno su tematiche così importanti e delicate, come insettici o concimazioni chimiche, semmai se ne parla, piuttosto per informare e far decidere con più consapevolezza gli utenti e i lettori del forum.

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Vincer
2 hours ago, Oban said:

Niente, per una cosa che mi ha infastidito, il fatto di prendere posizione su qualcosa della quale si parla, senza minimamente pensare di spendere due parole per dire su che si è in d'accordo e perché, senza aggiungere altro alla discussione peraltro.

 

Lo trovo solamente un po' antipatico nei confronti di chi è interessato nel confronto, lo comprendi questo?

 

34 minutes ago, Leonardo Bruno said:

 

Mi sento tirato in ballo a sto punto e rispondo senza nemmeno avere troppo tempo ma vorrei chiudere il discorso una volta per tutte. Dò alla Nostra associazione quello che posso permettermi nell'attuale, per tanti sarà poco ma tant'è, ho dato in passato altro, credo non dico tanto ma abbastanza, senza chiedere nulla in cambio a nessuno soprattutto, non mi elogio a guru del peperoncino anche se qualcosa credo di capirne, elogio chi riesce a spendersi per il tema (come te per esempio) che ci sta a cuore ma non voglio per questo sentirmi obbligato in nessun modo come io non ho mai obbligato chicchesia. Se questo ti infastidisce o infastidisce altri, credimi mi dispiace ma me ne farò una ragione. Nella fattispecie, per completezza di informazione, comunque il mio like era riferito principalmente alla parte quotata da Vincenzo. Tra l'altro la mia posizione sulla cosa è stranota, non metterei per principio del chimico nei miei vasi anche se in tanti lo fate, per esempio, è un punto di vista differente, soltanto questo, un valore aggiunto come diceva Carlo, non mi batto ferocemente per convincere nessuno. Scusa ma torno a lavoro, sono in ufficio.

 

Ciao Daniele,

premetto che difficilmente mi offendo e non lo farò nemmeno questa volta e spero nemmeno tu lo faccia.

Sono più incline ad altre emozioni ma questa è un'altra storia.

 

Personalmente trovo più antipatiche alcune espressioni nel modo di discutere (come quello evidenziato in grassetto) che aver messo un like senza aver argomentato.

Punti di vista. Forse diamo pesi diversi alle cose.

 

Ho quotato Leonardo perchè mi ci ritrovo abbastanza (anche non ho sicuramente contribuito tanto quanto ha fatto lui).

La mia posizione sull'utilizzo del chimico anche la mia posizione è stranota ed è praticamente sovrapponibile a quella di Carlo e di Leonardo.

 

Detto questo nessun problema, avanti tutta!!!

 

Ciao

Vincenzo

 

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Lonewolf

Calma, ragazzi!

Non c'è proprio alcun motivo per una discussione con toni anche solo vagamente polemici.

 

Bisogna sempre tener presente che c'è una grande differenza tra quel che si dice a voce, con tutta l'espressività nella voce, nella mimica facciale e nei gesti, rispetto a quel che si scrive; nel testo scritto il fraintendimento è sempre in agguato.

Ma siamo tra amici, poi è facile spiegarsi :friends:

 

 

Detto questo, l'idea di sostegni a Y per i lunghi rami dei C.pubescens è valida, ma condivido le perplessità di Kapto e Oban sull'utilizzo di rami di piante di peperoncino dell'anno precedente.

Personalmente non lo farei, le mie fissazioni in merito sono ben note ... ma supportate da pareri autorevoli, per esempio la virologa al congresso 2017 e anche il titolare di Apice piante, azienda specializzata in micropropagazione visitata nel 2012 (le sue raccomandazioni ricalcavano punto per punto le mie fissazioni :pardon:).

Sarebbe già più sicuro usare rami di "non solanacee" :acute:

 

Attualmente lego i lunghi rami laterali con uno o più "tiranti" tesi tra il ramo e l'apice della piramide butternut o anche (per piante alte) su una ulteriore prolunga fissata al butternut.

I rami sono sostenuti, ma liberi di oscillare lateralmente; ho verificato che questo fornisce un'ottima resistenza al vento.

 

 

Per quanto riguarda l'eterna diatriba insetticidi si/no (che qui è entrata solo come altro esempio di scelta tra naturale e non naturale), credo che (come quasi sempre) il giusto sia nel mezzo; non esagerare con l'utilizzo, ma saper valutare quando è opportuno.

Cito un esempio non-capsico per evidenziare come a volte non ci siano molte alternative.

Nella mia zona ci sono, tra un vigneto e ... un altro, aree dedicate alla produzione di ciliegie; in un paese qui vicino c'è anche una sagra dedicata.

Ebbene, in questi ultimi due o tre anni, grazie all'arrivo delle Drosophila suzukii,  ci sono solo due alternative: trattare in modo abbastanza pesante o ... non mangiare ciliegie.

Nelle ultime settimane ho avuto modo di degustare ciliegie di due diversi produttori restii ai trattamenti e in entrambi i casi almeno il 30% di frutti anche apparentemente sanissimi contenevano larve ... ovviamente raccolti di questo tipo non sono commercializzabili, ma pongono problemi anche per il consumo domestico;  mangiare ciliegie dovendole sezionare in 4 una per una per verificare il contenuto non è proprio il massimo.

Speriamo non arrivi mai qualcosa di analogo sui nostri amati peperoncini! Le cimici asiatiche fanno già abbastanza danni, ma almeno sono grosse, ben visibili e eliminabili manualmente con relativa facilità ... insetti come il "moscerino dei piccoli frutti" sono praticamente impossibili da contrastare con mezzi meccanici.

 

 

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Oban
3 hours ago, Vincer said:

Ciao Daniele,

premetto che difficilmente mi offendo e non lo farò nemmeno questa volta e spero nemmeno tu lo faccia.

Sono più incline ad altre emozioni ma questa è un'altra storia.

No, ero solo un po' indispettito dalla presa di posizione su un dibattito tra me e Rapace, senza alcuna argomentazione in merito, pur essendo aperto a tutti.

L'ho intesa un po' come dinamica da branco, di voler rafforzare la posizione di uno rispetto all'altro con un like, senza esporsi in prima persona.

Non ho certo la presunzione vietarvi di esprimere liberamente, come e quando volete.

 

Quote

Personalmente trovo più antipatiche alcune espressioni nel modo di discutere (come quello evidenziato in grassetto) che aver messo un like senza aver argomentato.

Punti di vista. Forse diamo pesi diversi alle cose.

Tra persone ragionevoli, il metro di giudizio è uno solo, sicuramente ho peccato nei modi e nei toni della discussione e mi dispiace se vi ho dato modo di offendervi.

Per me la questione è superata.

 

Quote

Ho quotato Leonardo perchè mi ci ritrovo abbastanza (anche non ho sicuramente contribuito tanto quanto ha fatto lui).

La mia posizione sull'utilizzo del chimico anche la mia posizione è stranota ed è praticamente sovrapponibile a quella di Carlo e di Leonardo.

 

Detto questo nessun problema, avanti tutta!!!

 

Ciao

Vincenzo

 

E chi CI PFerma!!!

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Lonewolf
1 hour ago, Lonewolf said:

ci sono solo due alternative: trattare in modo abbastanza pesante o ... non mangiare ciliegie

 

C'è, in effetti, anche una terza via, che è poi quella che ho utilizzato all'inizio (inconsapevolmente :rolleyes:)

Gustare le ciliegie senza farsi tanti problemi ... :)

 

Purtroppo, non è pratica adatta ai vegetariani e vegani :no:

 

:lol2:

 

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Rapace

Raga... per una volta :D condivido il post del Presidente.

Ci conosciamo praticamente tutti o quasi personalmente......... io personalmente ho espresso la mia opinione.... perché penso (e se non lo pensassi non sarei qui) che questo sia uno spazio libero per esprimere tutte le opinioni, seppure contrastanti.

Gli altri esprimano la loro. NO PROBLEM.

 

Questa storia di "like" o "non like" mi pare una distorsione della comunicazione che si presta a interpretazioni sbagliati..... diamogli il giusto peso (io non sono - purtroppo o per fortuna non so..... ma tenderei a dire purtroppo per l' età un "millennial" e quindi i like mi fanno piacere ma non do' a loro un significato "recondito")

 

E, dato che continuo a pensarla cosi' sulla libertà di espressione (e visto anche che non vorrei che il Presidente pensasse che mi sono allineato completamente) preciso alcune cose quotando il suo post :D

 

6 hours ago, Lonewolf said:

Calma, ragazzi!

Non c'è proprio alcun motivo per una discussione con toni anche solo vagamente polemici.

 

Sono d' accordo

 

6 hours ago, Lonewolf said:

Bisogna sempre tener presente che c'è una grande differenza tra quel che si dice a voce, con tutta l'espressività nella voce, nella mimica facciale e nei gesti, rispetto a quel che si scrive; nel testo scritto il fraintendimento è sempre in agguato.

Ma siamo tra amici, poi è facile spiegarsi :friends:

 

Vero....bisogna essere coscienti di questo.

 

6 hours ago, Lonewolf said:

 

 

Detto questo, l'idea di sostegni a Y per i lunghi rami dei C.pubescens è valida, ma condivido le perplessità di Kapto e Oban sull'utilizzo di rami di piante di peperoncino dell'anno precedente.

 

Legittimo, ma la mia è una "opzione", non la bibbia..... una "idea" in piu' è sempre meglio che una "idea in meno", poi si puo' valutare e decidere da parte di ognuno secondo le proprie valutazioni (tenendo conto ovviamente anche delle considerazioni di tutti coloro che intervengono).

 

6 hours ago, Lonewolf said:

Personalmente non lo farei, le mie fissazioni in merito sono ben note ... ma supportate da pareri autorevoli, per esempio la virologa al congresso 2017 e anche il titolare di Apice piante, azienda specializzata in micropropagazione visitata nel 2012 (le sue raccomandazioni ricalcavano punto per punto le mie fissazioni :pardon:).

Sarebbe già più sicuro usare rami di "non solanacee" :acute:

 

Quello di usare rami di "non solanacee" puo' essere secondo me una ottima idea..... i supporti "a Y" possono (ovviamente) fatti anche con altre piante.

Anzi, magari chi trova interessante l' idea espressa e condivide le considerazioni sui rischi di "unturaggio" puo' prendere l' idea ed applicarla come dice Lonewolf.

 

6 hours ago, Lonewolf said:

Attualmente lego i lunghi rami laterali con uno o più "tiranti" tesi tra il ramo e l'apice della piramide butternut o anche (per piante alte) su una ulteriore prolunga fissata al butternut.

 

Ottimo metodo.... ma io (e forse altri) non posso applicare il butternutt sulle piante che metto sulle fioriere (detto prima).

 

6 hours ago, Lonewolf said:

Per quanto riguarda l'eterna diatriba insetticidi si/no (che qui è entrata solo come altro esempio di scelta tra naturale e non naturale), credo che (come quasi sempre) il giusto sia nel mezzo; non esagerare con l'utilizzo, ma saper valutare quando è opportuno.

Cito un esempio non-capsico per evidenziare come a volte non ci siano molte alternative.

Nella mia zona ci sono, tra un vigneto e ... un altro, aree dedicate alla produzione di ciliegie; in un paese qui vicino c'è anche una sagra dedicata.

Ebbene, in questi ultimi due o tre anni, grazie all'arrivo delle Drosophila suzukii,  ci sono solo due alternative: trattare in modo abbastanza pesante o ... non mangiare ciliegie.

Nelle ultime settimane ho avuto modo di degustare ciliegie di due diversi produttori restii ai trattamenti e in entrambi i casi almeno il 30% di frutti anche apparentemente sanissimi contenevano larve ... ovviamente raccolti di questo tipo non sono commercializzabili, ma pongono problemi anche per il consumo domestico;  mangiare ciliegie dovendole sezionare in 4 una per una per verificare il contenuto non è proprio il massimo.

Speriamo non arrivi mai qualcosa di analogo sui nostri amati peperoncini! Le cimici asiatiche fanno già abbastanza danni, ma almeno sono grosse, ben visibili e eliminabili manualmente con relativa facilità ... insetti come il "moscerino dei piccoli frutti" sono praticamente impossibili da contrastare con mezzi meccanici.

 

 

 

Tutto giusto ..... pero'... concedimi una opinione diversa...... perché... come penso di aver ripetuto "ossessivamente".

 

A - NON PARLO DI COMMERCIALIZZAZIONE, ma di AUTOCONSUMO e COLTIVAZIONI AMATORIALI

 

Per questo, ti dico che personalmente, preferisco sezionare in 4 ciliegie non trattate che mangiare senza sezionare ciliege trattate.

Questioni di gusti...... certo....... legittimo fregarsene e mangiare le ciliege senza porsi problemi.... ma anche legittimo quello che scelgo io (e forse altri).

Nessuno dice che per forza uno deve fare in un modo o nell' altro.
Basta (per me) che le proprie azioni abbiano rispetto degli altri..... io la vedo un "approccio mentale"..... se io compro ciliegie non trattate perché preferisco sezionarle piuttosto che mangiare ciliegie trattatte (come poi non si sa bene magari) penso che la mia sia una posizione rispettabile.
Se poi uno mi dice "io me ne frego" e mangio le ciliegie trattate .... liberissimo...... basta che io possa continuare a comprare ciliege che devo sezionare conscio di poterci trovare dei bachi nel 30 per cento di queste.

MA..... dato che questo non è un sito finalizzato alla commercializzazione MA alla coltivazione amatoriale.... lascio la conclusione a chi legge.

 

Se io coltivo i peperoncini in modo amatoriale....... (e sappiamo tutte le fisime che abbiamo sul controllo delle germinazioni, della crescita delle piante etc.)..... pensi sia un problema sezionare un peperoncino in 4 quando magari vado a vedere 3 volte al giorno se un seme è germinato ?

 

Ribadisco ancora.... io parlo SOLO di coltivazioni amatoriali..... la commercializzazione capisco che ha altre esigenze, le rispetto, ma io NON PARLO DI PRODUZIONE AI FINI COMMERCIALI.

 

Comunque rispetto tutte le posizioni, quando vengono fatte coscientemente, nel rispetto degli altri etc.

 

Certo, se il vicino desse il diserbante per non avere erbacce ed il vento porta il diserbante sui miei peperoncini (come successo a Chocolatorang) non potrei evitare di inc...rmi parecchio. 

 

A me non piace l' odore del Napalm la mattina (anche se trovo Apocalypse now un film eccelso).

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Vincer

Metterei un like ma non vorrei essere frainteso :lol:

 

E' una battuta ovviamente!!!

 

Ciao cari

Vincenzo

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Rapace
3 minutes ago, Vincer said:

Metterei un like ma non vorrei essere frainteso :lol:

 

E' una battuta ovviamente!!!

 

Ciao cari

Vincenzo

 

Se non metti un like a questo post ed al precedente ti tolgo il saluto :D

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Lonewolf
48 minutes ago, Rapace said:

Se io coltivo i peperoncini in modo amatoriale....... pensi sia un problema sezionare un peperoncino in 4  ?

 

No, non e' un problema.

Ma se ci fosse il rischio (anzi, la quasi certezza) di trovare ospiti inattesi all'interno senza alcun sintomo esterno evidente (come nel caso delle ciliegie) diventerebbe un bel problema, per esempio, preparare un 

un bel vaso di jalapeno interi sottaceto ...

 

In ogni caso, concordo pienamente sul fatto che ognuno e' libero di fare le sue scelte su quello che coltiva e mangia, come trattare (o non trattare) le proprie piante ecc.

 

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