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Stefania

Mini corso di fotografia - Chocolatorang svela i suoi segreti

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Stefania

Testo scritto da Claudio (Chocolatorang)

 

E' di basilare importanza capire la funzione del diaframma, in pratica chiudendolo passa meno luce e di conseguenza aumenta il tempo di scatto e la profondità di campo. Aprendolo, passa più luce e diminuisce il tempo di scatto. Mettiamo che per esporre correttamente una foto la coppia tempo diaframma corretta sia 1/125 f8, se chiudi a f11 il tempo di scatto sale a 1/60 e hai più profondità di campo, se, invece apri il diaframma a f5.6 il tempo di scatto scende a 1/250 e diminuisce la profondità di campo.

Perciò useremo un diaframma più aperto, se vogliamo mettere a fuoco solo il piano dove si trova il nostro soggetto e un diaframma più chiuso, se vorremmo più piani a fuoco.

 

Ho parlato di profondità di campo, ma cosè la profondità di campo?

 

Quando facciamo una foto, mettiamo a fuoco il soggetto principale e scattiamo. Ma la zona a fuoco inizia un pò prima del nostro soggetto e finisce un pò dopo. Questa è la profondità di campo. Questo fattore è influenzato molto dal diaframma, dalla focale dell'obiettivo e dall'ingrandimento. In pratica, il massimo della profondità di campo si avrà con un obiettivo grandangolare e il diaframma più chiuso e il minimo con un teleobiettivo e il diaframma più aperto.

Tenendo presente che in macro, con un RR(rapporto di riproduzione) 1/1(1 a 1) e un diaframma f 16, la profondità di campo è di pochi millimetri, per le nostre foto conviene usare diaframmi che vadano da f8 a f16, non oltre, perchè poi perderemmo qualità per via della difrazione della luce. Per verificare la difrazione prova a scattare due foto a un punto luminoso usando il diaframma più chiuso e quello più aperto

 

Il tempo di scatto, a mano libera e focheggiando all'infinito, non deve mai essere inferiore all'inverso della focale, cioè, se abbiamo una focale di 50mm il tempo di sicurezza è di 1/50, focheggiando all'infinito. Attenzione , però, c'è da tenere conto del fattore di moltiplicazione dei sensori digitali che di solito si aggira su 1,5 o 1,6 perciò 50 x 1,5 = 75 e il tempo di sicurezza diventa 1/80, sempre focheggiando all'infinito, se ci avviciniamo al soggetto da fotografare, aumenta l'ingrandimento e di conseguenza questo tempo si allunga di molto. è per questo motivo che consiglio sempre il treppiede, lo scatto a distanza e l'alzo preventivo dello specchio.

 

L'obiettivo per la macro deve essere specifico per questo tipo di foto, cioè deve raggiungere il RR 1/1 senza nessun tipo di accessori e in commercio ci sono varie focali che vanno dai 60mm ai 100 150 180 e 200mm le differenze fra questi obiettivi sono: il prezzo, il peso e la distanza minima di messa a fuoco al RR 1/1. Faccio un'esempio, se il 60mm mette a fuoco, diciamo, a 15 cm dal sensore o pellicola il 200mm mette a fuoco a 50cm. da qui si evince che con un 200mm sarà più facile illuminare il nostro soggetto.

 

Altra cosa basilare è l'illuminazione.

 

Io per le mie foto uso quasi sempre il flash, ma non lo uso mai come luce principale, solo ed esclusivamente miscelato con la luce ambiente. In pratica faccio così, imposto il flash in slowsinc sottoesposto di 1/3 di stop o diaframma, fotocamera su treppiede scatto a distanza e alzo specchio.così facendo, l'esposizione viene calcolata in base alla luce ambiente e un colpetto di flash rischiara le ombre più chiuse e quando tira un po' di vento aspetto che si fermi, altrimenti rinuncio allo scatto.

 

Gli ISO, non ci ho mai capito un granchè, credo siano l'unità di misura della sensibilità della pellicola o del sensore e all'aumentare del valore aumenta la sensibilità alla luce della pellicola o del sensore. Nella pelicola, questo aumento della sensibilità corrisponde a un aumento della grana, perchè, mi pare, aumentano le dimensioni dei sali d'argento. mentre nel sensore aumenta il rumore(non conosco la causa) , che nei sensori più vecchi come quello della mia D200 si vede già a 400 ISO. comunque io per le mie foto non vado quasi mai oltre i 200 ISO.

 

Per il vento io uso uno stabilizzatore auto costruito con un pezzo di tubo che si usa per lubrificazione del metallo durante la lavorazione alle macchine utensili, reperibile ad ogni ferramenta, alle due estremita ho fissato due clamp di plastica con delle fascette da elettricista. Da una parte prendo il cavalletto e dall'altra cerco di prendere il più vicino possibile al soggetto.
Questo.

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Per gli insetti in movimento, c'è una sola cosa da fare, alzarsi la mattina presto prima del levar del sole quando sono ancora immobili sui loro posatoi.

 

Come estendere la profondità di campo

 

Per questa tecnica è indispensabile: una reflex che permetta la messa a fuoco manuale e l'alzo preventivo dello specchio(Mup per Nikon), un cavalletto, un'obiettivo macro e lo scatto a distanza.

Una volta trovato il soggetto, piazzato la reflex sul cavalletto, inquadrato all'ingrandimento voluto( in questa fase è meglio stare un pò più larghi con l'inquadratura) e messo a fuoco una delle due estremità del nostro soggetto, dobbiamo girare la ghiera della messa a fuoco fino a quando non è a fuoco l'estremità opposta del nostro soggetto. A questo punto impostiamo un diaframma intorno F8 o F11, non più chiuso perché poi entra in gioco la diffrazione e la foto perde di nitidezza, e iniziamo a scattare modificando di pochissimo la messa a fuoco ad ogni scatto e facendo tanti scatti fino a quando non rivedremo a fuoco l'estremità che abbiamo focheggiato all'inizio.

Gli scatti vanno eseguiti tutti con l'alzo preventivo dello specchio e con lo scatto a distanza, in pratica, alla prima pressione del pulsante si alza lo specchio, dobbiamo aspettare qualche secondo per far si che le vibrazioni si fermano e alla seconda pressione si apre l'otturatore, Si deve, inoltre, scattare in RAW, ogni marca di reflex lo chiama con un nome diverso( NEF per Nikon) ma il formato è sempre lo stesso. Per l'illuminazione sarebbe meglio avere due flash laterali, oppure, un flash e un pannello riflettente, altrimenti ognuno si può arrangiare con quello che ha, basta ricordarsi di bilanciare il bianco nella reflex secondo la fonte luminosa che si usa. Per tutte le mie foto macro o a distanza ravvicinata ho messo a punto una tecnica che mi permette di bilanciare luce ambiente e luce flash alla perfezione, Per illuminare le mie foto uso due flash laterali comandati in remoto dal flash montato sulla reflex, dal quale posso anche regolare la potenza dei due laterali, imposto la funzione slowsinc, sottoespongo la luce flash di 1/3 0 2/3, a seconda dei casi e anche la luce ambiente la sottoespongo in egual misura. Comunque controllo sempre l'istogramma e agisco di conseguenza sulle due esposizioni .

A questo punto ci troviamo ad avere dai 10 ai 15 scatti che dovremo lavorare in Photoshop. Ci sono anche dei programmi specifici per fare queste unioni ma, io non li conosco.

 

Dopo il lavoro sul campo bisogna unire tutti i file ottenuti e per fare questo io uso Photoshop.

La prima cosa che faccio è aprire Adobe Bridge, selzionare i files da aprire e aprirli in Camera RAW.

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In Camera Raw riseleziono tutti i files, faccio dei piccoli aggiustamenti al bilanciamento del bianco, all'esposizione, alle luci e alle ombre.

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Una volta aperti i files in photoshop, vado al menù file/script/carica file in serie

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Dalla finestra di dialogo che si apre seleziono: aggiungi file aperti e do l'ok.

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A questo punto, Photoshop, avrà creato tanti livelli quanti sono i file aperti e dal menu selezione/tutti i livelli, seleziono, tutti ilivelli.

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Una volta selezionati tutti i livelli, dal menu modifica/ allineamento automatico dei livelli, allineo tutti i livelli.

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Dalla finestra di dialogo lascio selezionato automatico e do l'ok

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Fatto questo è arrivato il momento più atteso, la fusione dei livelli e sempre dal menu modifica/ fusione automatica dei livelli avvio l'operazione che può essere un pò lunga.

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Dalla finestra di dialogo lascio tuto com'è di default e do l'ok.

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A questo punto, photoshop avrà creato delle maschere di livello che sono quelle finestre nere con delle macchie bianche accanto a ogni anteprima delle foto. Il prossimo paso sarà quello di unire tutti i livelli in un unico livello e per far questo vado nel menu livello/unico livello.

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Ora non resta che ritagliare, leggermente, la foto per togliere il bordino bianco dovuto al leggero disassamento dei vari scatti e il gioco e fatto.

 

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Alcuni scatti

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